• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00293 in data 20 giugno 2008 è stato Istituito il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio con il compito di promuovere, indirizzare e coordinare le azioni di Governo atte a...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00293presentato daFARINA Danieletesto diLunedì 29 aprile 2013, seduta n. 10

DANIELE FARINA, LACQUANITI e MELILLA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
in data 20 giugno 2008 è stato Istituito il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio con il compito di promuovere, indirizzare e coordinare le azioni di Governo atte a contrastare il diffondersi delle tossicodipendenze e delle alcooldipendenze correlate, dipartimento da allora diretto da dottor Franco Serpelloni;
tale dipartimento è autore della Relazione annuale al Parlamento su «Uso di sostanze stupefacenti e sulle tossicodipendenze in Italia», che rappresenta il più importante strumento conoscitivo sulla materia a disposizione dei parlamentari;
in un articolo apparso in data 13 aprile 2013 sul quotidiano Il Tirreno, a firma di Natalia Andreani e Annalisa D'Aprile, si afferma che: «Il Dipartimento politiche antidroga opera in pieno conflitto d'interessi: il controllore e il controllato sono la stessa entità». (...) «ora è il Cnr di Pisa a intervenire con una lettera a firma di sette ricercatori dell'Istituto di fisiologia clinica: Paola Chiellini, Valeria Siciliano, Luca Bastiani, Marco Scalese, Claudia Luppi, Stefania Pieroni e Loredana Fortunato. Un atto d'accusa in cui si torna a denunciare l'estromissione del gruppo scientifico dalla raccolta dati sulle tossicodipendenze – che fino al 2008 convergevano nella relazione annuale al Parlamento – perché i dati raccolti, dicono i ricercatori, non corrispondevano alla visione che il Dipartimento voleva dare dei propri risultati. “Le ricerche che coordinavamo erano due studi sull'uso di alcol e sostanze psicoattive sulla popolazione italiana ed europea, Espad e Ispad: entrambi i progetti erano fedeli ai parametri dell'Osservatorio europeo di Lisbona” spiega nella lettera una delle ricercatrici, Paola Chiellini. Serpelloni già nel 2008, appena insediatosi al Dipartimento, censurò la relazione preparata a Pisa. «Il giorno in cui la decima relazione doveva andare in stampa – continua Chiellini – ci costrinse a far sparire il termine “uso problematico” utilizzato per definire uno dei cinque indicatori chiave che la Ue monitora e che in tutti i Paesi si continua a usare». A luglio dello stesso anno, denuncia il gruppo di ricerca, «ai due responsabili nazionali del Cnr presso l'Osservatorio europeo viene revocato l'incarico». Ma il Dpa «pretende di avere i data base sugli studi effettuati richiedendo anche le liste delle scuole arruolate nello studio nonché le liste anagrafiche da cui è stato estratto il campione Ispad, intimandoci di inviare tutti questi dati a Bruno Genetti, della ditta privata Explora, Ricerca e analisi statistica» con sede a Vigodarzere, Padova. Poi nel corso del 2009 Serpelloni intraprende un nuovo studio con l'Università di Tor Vergata, a Roma, e propone un ’indagine nelle scuole, duplicando di fatto lo studio del Cnr. E “decide così che da quel momento in poi sarà direttamente il Dpa a condurre lo studio che dovrà fornire i dati sul Parlamento. In pieno conflitto d'interessi”. Nel 2010 la raccolta dati continua con metodiche diverse da quelle Ue. “La relazione che viene presentata dichiara che i consumi di droga sono calati drasticamente: dato non confermato né dalle nostre indagini, né dai ricoveri in ospedale o dagli accesi ai Sert, né dai sequestri di droga”. I ricercatori esprimono “molte perplessità anche sulla conduzione dell'indagine sulla popolazione generale che Serpelloni dichiara di aver fatto finanziando l'Ilo di Torino per 100mila euro l'anno”. Il gruppo di ricerca contesta duramente la privatizzazione della raccolta dati “in barba al principio di indipendenza della ricerca”. “Crediamo – concludono oggi – che il nostro lavoro debba essere messo a disposizione del Parlamento” » –:
se il Governo sia in grado di confermare la veridicità delle affermazioni esposte in premessa;
in caso affermativo, se e quali provvedimenti intendano adottare. (4-00293)