• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/03201 SAGGESE - Al Ministro della giustizia - Premesso che: il decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, ha operato una riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie, che è avvenuta...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-03201 presentata da ANGELICA SAGGESE
venerdì 19 dicembre 2014, seduta n.368

SAGGESE - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

il decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, ha operato una riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie, che è avvenuta attraverso la soppressione di alcuni Tribunali ordinari, ivi incluse le correlate sezioni distaccate e le Procure della Repubblica;

in particolare, il Tribunale di Nocera inferiore è stato interessato da un notevole ampliamento della propria competenza territoriale a seguito dell'accorpamento di due sezioni distaccate, Cava dei Tirreni e Mercato San Severino, in precedenza appartenenti ad altro ufficio giudiziario del medesimo distretto di Corte di appello, il Tribunale di Salerno;

per effetto di tale ampliamento la popolazione amministrata dal Tribunale di Nocera inferiore è passata dagli originari 272.623 abitanti agli attuali 394.362 abitanti, con un incremento pari al 31 per cento;

l'incremento non si è tuttavia tradotto in un aumento della dotazione organica, come invece avvenuto per altri casi analoghi;

il Tribunale di Ivrea, che dopo la revisione ingloba parte dei territori delle soppresse sezioni distaccate di Chivasso e Ciriè, ha visto rideterminata la propria dotazione organica in 18 magistrati giudicanti, con un incremento di 7 unità rispetto alla precedente dotazione, e in 6 magistrati requirenti, con un incremento di 2 unità;

il Tribunale di Spoleto, che dopo la revisione ingloba i territori delle soppresse sezioni distaccate di Foligno e Todi, vede rideterminata la propria dotazione organica in 11 magistrati giudicanti, con un incremento di 5 unità rispetto alla precedente dotazione, e in 4 magistrati requirenti, con un incremento di un'unità;

situazioni analoghe si registrano negli altri uffici giudiziari interessati dal riordino normativo;

nel caso del Tribunale di Nocera inferiore, pure a seguito di un incremento della popolazione amministrata, la dotazione organica ha subito un aumento di una sola unità per il settore giudicante mentre è rimasta addirittura invariata per quanto attiene alla Procura della Repubblica;

la situazione risulta oggettivamente aggravata dal fatto che il territorio interessato è caratterizzato, per un verso, da un elevato indice di criminalità comune e dalla presenza di organizzazioni criminali di stampo camorristico, per altro verso da una realtà socio-economica connotata da un'indubbia vocazione industriale ed imprenditoriale;

la maggior parte dei procedimenti in materia di criminalità organizzata istruiti nel distretto di Salerno riguardano reati commessi nell'agro-nocerino-sarnese e le relative udienze collegiali si celebrano innanzi al Tribunale di Nocera inferiore;

risulta peraltro annessa al Tribunale un'area caratterizzata dalla presenza di un importante polo industriale e dell'università degli studi di Salerno;

il Tribunale di Nocera inferiore risultava, fin dalla sua istituzione avvenuta nel 1992, sottodimensionato rispetto alle sue reali esigenze sia per il settore giudicante sia per quello requirente, tanto che già negli anni scorsi è stato a più riprese sollecitato un intervento per l'ampliamento della dotazione organica dei magistrati;

la gravità della situazione è stata segnalata agli organi istituzionali, Ministero e Consiglio superiore della magistratura, già al momento della formulazione della prima proposta ministeriale ("proposta Birritteri") e, dunque, ben prima dell'entrata in vigore della riforma;

la segnalazione è avvenuta sia attraverso alcuni incontri organizzati dall'Associazione nazionale magistrati (ANM), alla presenza di rappresentanti istituzionali, sia attraverso una serie di documenti sottoscritti dai capi degli uffici e dagli organismi dell'ANM e dell'avvocatura, in cui è stato evidenziato che la scelta ministeriale è stata il frutto di un'erronea o incompleta valutazione del dato delle sopravvenienze, considerato quale principale parametro di riferimento in sede di determinazione delle nuove dotazioni organiche degli uffici giudiziari;

la necessità di un intervento in via di urgenza è stata, inoltre, rappresentata agli organismi ministeriali nel corso di alcuni incontri presso il Ministero della giustizia, in particolare con i sottosegretari e con il capo dipartimento;

il primo anno di operatività della riforma ha fatto registrare per l'ufficio giudiziario un consistente aumento del numero delle sopravvenienze, sia nel settore civile sia nel settore penale;

tale situazione, destinata ad aggravarsi nell'immediato futuro, determinerà a breve la paralisi dell'intero sistema giustizia nell'ambito del circondario, qualora non si provvedesse ad una revisione urgente delle dotazioni organiche e del personale amministrativo;

per il settore civile si registrano significativi aumenti nel numero delle sopravvenienze stimabili in una percentuale media superiore al 21 per cento, con punte di più del 50 per cento per quanto riguarda le separazioni giudiziali e del 30 per cento per quanto riguarda i divorzi;

per il settore penale, l'analisi del dato delle sopravvenienze nei primi 6 mesi del 2014 ha consentito di valutare per l'ufficio di Procura un aumento del numero dei procedimenti iscritti a Mod.21 (registro noti) di circa il 35 per cento rispetto ai primi 6 mesi dell'anno 2013;

per quest'ultimo settore si pone altresì il problema di evitare un eccessivo allungamento della durata dei procedimenti, che espone al rischio dell'estinzione degli stessi per decorrenza dei termini di prescrizione;

a giudizio dell'interrogante si dovrebbero adottare iniziative urgenti affinché si ponga rimedio alla gravità della situazione e perché si possa giungere, in tempi rapidi, ad un congruo adeguamento delle dotazioni organiche dell'ufficio giudiziario di Nocera inferiore, come già accaduto in precedenza per quello di Milano che presentava problematiche simili, in modo da consentire ai magistrati di amministrare la giustizia in modo razionale, tempestivo e dignitoso nell'interesse primario dei cittadini,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tale situazione;

quali urgenti iniziative voglia assumere, anche attivandosi entro i limiti di propria competenza presso il Consiglio superiore della magistratura, per risolvere la situazione.

(4-03201)