• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.7/00151 considerato che esso reca la sesta Relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale, in cui la Commissione europea sintetizza i risultati dei finanziamenti a favore della coesione...



Atto Senato

Risoluzione in Commissione 7-00151 presentata da VANNINO CHITI
giovedì 18 dicembre 2014, seduta n.095

La 14ª Commissione permanente, esaminato l'atto comunitario in titolo,
considerato che esso reca la sesta Relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale, in cui la Commissione europea sintetizza i risultati dei finanziamenti a favore della coesione erogati nel precedente periodo di programmazione e descrive i principali elementi della riforma della politica di coesione per il periodo 2014-2020 (adottata il 16 dicembre 2013), nonché le tendenze che emergono dai negoziati sui programmi operativi, attualmente condotti dalla Commissione e dagli Stati membri;
ricordato che il 29 ottobre 2014 è stato approvato a Bruxelles l'Accordo di Partenariato con la Commissione europea per la programmazione 2014-2020.Tale Accordo riguarda 4 fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE), che sono focalizzati su 11 obiettivi tematici: ricerca e innovazione, tecnologie dell'informazione e della comunicazione, competitività delle piccole e medie imprese, economia a basse emissioni di carbonio, lotta ai cambiamenti climatici, ambiente ed efficienza delle risorse, trasporto sostenibile, occupazione e mobilità, inclusione sociale, istruzione e formazione più efficaci, amministrazione pubblica più efficiente;
considerato che, per il periodo 2014-2020, la politica di coesione disporrà di oltre 450 miliardi di euro (comprensivi del cofinanziamento nazionale);
considerato che, nell'analisi degli Accordi di partenariato e dei programmi operativi, la Commissione europea ha rilevato, tra l'altro, l'importanza della modernizzazione amministrativa e della qualità ed efficienza della giustizia, come fattori chiave per la competitività, la crescita e l'occupazione, e che nel 2017 presenterà una nuova Relazione sui progressi realizzati dagli Stati membri nel conseguimento degli obiettivi stabiliti nei rispettivi programmi;
audito il rappresentante del Governo;
valutate le osservazioni formulate in data 11 novembre 2014 dall'Assemblea legislativa della Regione Marche;
valutate le osservazioni formulate in data 10 novembre 2014 dall'Assemblea legislativa della Regione Friuli Venezia-Giulia,
formula, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni:
condividendo l'analisi svolta dalla Commissione europea nella Relazione in titolo, si ribadisce la necessità che, nell'ambito dell'elaborazione dei programmi operativi, attuativi dell'Accordo di partenariato che è stato approvato il 29 ottobre scorso, il Governo e le Regioni adottino come quadro politico di riferimento la Raccomandazione del Consiglio relativa all'Italia dell'8 luglio 2014 (2014/C 247/11), emanata nell'ambito del Semestre europeo, anche tenendo conto delle procedure che possono portare alla sospensione dei finanziamenti dei Fondi strutturali europei, ai sensi dell'articolo 23 del citato regolamento (UE) n. 1303/2013 e dei pertinenti Orientamenti emanati dalla Commissione europea (COM(2014) 494);
si ritiene necessario tenere nel dovuto conto il regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione, del 7 gennaio 2014, recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei Fondi strutturali e d'investimento europei, al fine di superare i limiti gestionali e amministrativi che in Italia sono emersi nel corso dei precedenti periodi pluriennali, in particolare per quanto riguarda l'esigenza di un maggior coordinamento e di una maggiore sinergia tra tutti i soggetti nazionali coinvolti nella politica di coesione, e la necessità di elaborare una visione strategica chiara, orientata al raggiungimento di risultati prefissati e alla verifica approfondita ex post sul raggiungimento degli stessi;
si ritiene essenziale che l'Agenzia per la coesione territoriale entri al più presto nella sua piena operatività, per assicurare alla gestione dei Fondi strutturali europei in Italia una maggiore efficacia ed efficienza, tenendo pienamente conto del collegamento con la strategia Europa 2020, con gli strumenti di governance economica e con l'esigenza di rafforzare il partenariato multilivello ai sensi del predetto Codice di condotta di cui al regolamento (UE) n. 240/2014;
si ritiene inoltre fondamentale che le risorse europee della coesione, principale politica di investimento dell'Unione, pur essendo finalizzate al conseguimento degli obiettivi di Europa 2020, siano prevalentemente indirizzate - in linea con il loro spirito originario - alle Regioni in ritardo di sviluppo del Mezzogiorno e delle Isole, e che pertanto, nei casi di difficoltà nel loro pieno utilizzo, siano riprogrammate prioritariamente per interventi nelle medesime aree di riferimento, maggiormente colpite dagli effetti della crisi. Si impegna inoltre l'Agenzia per la coesione a ricercare sin dall'inizio modalità amministrative che consentano un'utilizzazione efficace delle risorse destinate alla politica di coesione;
si riafferma la necessità di impegnare quanto prima i 300 miliardi di euro del cosiddetto Piano Juncker, in aggiunta rispetto alle risorse già previste per la programmazione dei fondi strutturali 2014-2020.
(7-00151)
CHITI