• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00315 MATTESINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: negli ultimi anni nel territorio aretino si è registrata una continua e...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00315 presentata da DONELLA MATTESINI
mercoledì 5 giugno 2013, seduta n.035

MATTESINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante:

negli ultimi anni nel territorio aretino si è registrata una continua e pesante riduzione del servizio di trasporto ferroviario da parte di Trenitalia SpA, società controllata al l00 per cento da Ferrovie dello Stato;

i tagli più significativi hanno riguardato soprattutto i treni a lunga percorrenza - intercity ed eurostar-, talvolta sostituiti da treni regionali, sia nella tratta verso nord che verso sud, con un inevitabile aumento dei tempi di percorrenza e gravi danni sul sistema sociale, economico e produttivo dell'intero territorio aretino;

le maggiori difficoltà si registrano sul tratto da e verso Roma, lungo l'arco dell'intera giornata, ma soprattutto nella fascia pomeridiana e serale; infatti, nella fascia serale, l'ultimo intercity disponibile da Roma per Arezzo è alle 18.15 e la corsa successiva è effettuata da un treno regionale che, partendo da Roma alle 19.35, giunge ad Arezzo solo alle 22,06; su tale tratta l'ultimo intercity della giornata parte alle ore 22,35 con arrivo alle ore 00,45;

è evidente che tali orari sono assolutamente incompatibili soprattutto con le esigenze dei tanti pendolari che quotidianamente sono costretti a spostarsi lungo tale tratta per motivi di lavoro, tenendo conto che su Arezzo gravitano persone provenienti da tutto il territorio provinciale, che è uno dei più estesi a livello nazionale;

considerato che:

secondo quanto si evince anche dal sito ferrovie.it, con l'entrata in vigore del nuovo orario estivo di Trenitalia prevista per il 9 giugno 2013, verrebbe soppresso anche l'unico intercity serale ancora esistente sulla tratta da Roma-Arezzo, ovvero quello delle 18.15, che sarebbe sostituito da treni regionali (regionali veloci-RV);

l'unico intercity disponibile resterebbe dunque quello delle 22,35 con arrivo alle ore 0,45;

considerato altresì che, a parere dell'interrogante:

è evidente che la decisione assunta da Trenitalia è assolutamente inaccettabile e fortemente lesiva del diritto alla mobilità dei cittadini, soprattutto dei pendolari, a cui, di fatto, viene impedito di svolgere la propria attività lavorativa;

gravi e insostenibili sarebbero, inoltre, gli ulteriori danni che la soppressione dell'ennesimo treno a lunga percorrenza nel territorio aretino arrecherebbe all'intera economia di tale area del Paese, che in tal modo verrebbe condannata ad un vero e proprio isolamento;

nel caso in cui venisse effettuata la soppressione, il territorio aretino subirebbe un danno enorme, in quanto la città resterebbe inaccessibile ai turisti e molti pendolari non potrebbero continuare a svolgere la propria attività lavorativa;

in una fase di profonda crisi economica e sociale, il servizio di trasporto pubblico ferroviario rappresenta una possibilità di mobilità importante e di sostegno alle realtà economiche del territorio, così come ai tanti lavoratori costretti a spostarsi dal proprio territorio di residenza,

si chiede di sapere:

se risulti corrispondente al vero quanto riportato sul sito ferrovie.it in ordine alla soppressione di un ulteriore treno a lunga percorrenza sulla tratta Roma-Arezzo, e, in caso affermativo, se non ritenga opportuno assumere iniziative di competenza affinché Ferrovie dello Stato riveda tale decisione e garantisca al territorio aretino un servizio pubblico adeguato, efficiente e dignitoso, ripristinando, al tal fine, tutti i treni a lunga percorrenza da e per Arezzo soppressi negli ultimi anni;

come il Governo valuti la politica aziendale adottata da Ferrovie della Stato negli ultimi anni e come intenda intervenire per garantire ai cittadini il diritto alla mobilità.

(4-00315)