• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02679-bis- ... premesso che: il comma 19 dell'articolo 1 dispone l'applicazione anche nell'anno 2015 dell'articolo 12, comma 7-bis del decreto-legge n. 145 del 2013, il quale consente la compensazione...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02679-bis-B/186presentato daALLI Paolotesto diLunedì 22 dicembre 2014, seduta n. 356

La Camera,
premesso che:
il comma 19 dell'articolo 1 dispone l'applicazione anche nell'anno 2015 dell'articolo 12, comma 7-bis del decreto-legge n. 145 del 2013, il quale consente la compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della pubblica amministrazione e certificati secondo le modalità previste dalla normativa vigente, qualora la somma iscritta a ruolo sia inferiore o pari al credito vantato;
le modalità di compensazione sono previste dai decreti del Ministro dell'economia e delle finanze 22 maggio 2012 e 25 giugno 2012, pubblicati, rispettivamente, nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 21 giugno 2012 e nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 2 luglio 2012 qualora la somma iscritta a ruolo sia inferiore o pari al credito vantato;
con riguardo alla certificazione di tali crediti, cui fa riferimento il comma 19 dell'articolo 1 in esame, è, infatti, previsto che per favorirne lo smobilizzo, le amministrazioni pubbliche devono certificare, su istanza del creditore, gli eventuali crediti relativi a somme dovute per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali (c.d. crediti commerciali). Il processo di certificazione è totalmente gratuito e gestito tramite la piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti predisposta dal Ministero dell'economia e delle finanze – Ragioneria Generale dello Stato;
a tal riguardo, fermo restando il requisito di non prescrizione del credito, è possibile presentare le istanze di certificazione in qualsiasi momento e che, per poter beneficiare della garanzia dello Stato, è necessario che l'istanza sia presentata nei termini previsti dalla legge. Infatti l'attivazione del meccanismo di cessione del credito assistito da garanzia dello Stato presuppone che il creditore presenti l'istanza di certificazione del credito nel termine dato. A tal riguardo è di tutta evidenza che l'istanza si considera utilmente presentata nei termini previsti dalla legge, anche con riferimento agli invii cosiddetti massivi, nel momento in cui tale termine è rispettato nell'inoltro dell'istanza di certificazione del credito utilizzando l'apposita funzionalità messa a disposizione dalla piattaforma e ciò indipendentemente dai tempi occorrenti alla piattaforma medesima per l'elaborazione delle istanze ricevute e per l'invio della relativa notifica di ricevuta. Infatti non possono essere in nessun modo pregiudicati gli interessi dei creditori che hanno osservato i tempi prestabiliti ai fini dell'inoltro dell'istanza di certificazione, al di là di quando poi è effettivamente avvenuta l'elaborazione dei dati da parte della piattaforma;
è inoltre previsto che qualora la pubblica amministrazione non provveda entro 30 giorni dalla data di presentazione dell'istanza al rilascio della certificazione o alla rilevazione dell'insussistenza o inesigibilità, anche parziale, del credito, il creditore riceve un messaggio di posta elettronica relativo all'inerzia dell'amministrazione e può presentare istanza di nomina di un commissario ad acta utilizzando l'apposita funzionalità messa a disposizione dalla Piattaforma,

impegna il Governo

ad adottare ogni più adeguato intervento volto ad assicurare la coerenza nella fase di attuazione con quella che è l'effettiva volontà, come sopra individuata, della disposizione normativa in esame.
9/2679-bis-B/186. Alli, Tancredi.