• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00328 MOSCARDELLI, MORGONI, ASTORRE, LUCHERINI - Ai Ministri delle politiche agricole, alimentari e forestali e dell'economia e delle finanze - Premesso che: Buonitalia SpA è una società per...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00328 presentata da CLAUDIO MOSCARDELLI
giovedì 6 giugno 2013, seduta n.037

MOSCARDELLI, MORGONI, ASTORRE, LUCHERINI - Ai Ministri delle politiche agricole, alimentari e forestali e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

Buonitalia SpA è una società per azioni a capitale interamente pubblico nata il 4 luglio 2003 dalla preesistente società «Naturalmenteitaliano Unipersonale Srl», costituita dall'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) il 24 luglio 2002 (articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, ora abrogato dal decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012) e partecipata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali al 70 per cento; dall'Ice (allora Istituto per il commercio estero) al 10 per cento, dall'Ismea al 10 per cento e da Unioncamere, l'Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, al 10 per cento;

gli scopi di Buonitalia SpA sono stati individuati dall'articolo 17 del decreto legislativo n. 99 del 2004, che le riconoscono le finalità: di promozione, valorizzazione e diffusione nel mondo della conoscenza del patrimonio agricolo ed agroalimentare italiano, di erogazione di servizi alle imprese del settore agroalimentare per favorire l'internazionalizzazione dei prodotti italiani, nonché di tutela delle produzioni italiane attraverso la registrazione e la difesa giuridica internazionale dei marchi associati alle produzioni nazionali di origine;

nel periodo dal 2004 al 2012, Buonitalia SpA ha realizzato, su incarico del Ministero delle politiche agricole 103 progetti di promozione sui più importanti mercati mondiali;

l'assemblea straordinaria dei soci della società Buonitalia SpA del 13 settembre 2011, preso atto della riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale, ha deliberato lo scioglimento e la messa in liquidazione ai sensi dell'articolo 2484, comma 1, numero 4, del codice civile, e, contestualmente, ha nominato il liquidatore della società;

il 29 maggio 2012 in 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato è stata approvata una risoluzione che impegnava il Governo a trasferire presso la nuova Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (già ICE in gestione transitoria) le risorse umane e strumentali attualmente collocate in Buonitalia, mantenendone immutato il trattamento giuridico-economico e ad impartire al liquidatore della società le opportune disposizioni al fine di sospendere immediatamente la procedura di licenziamento collettivo ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223;

nel corso dell'iter di conversione in legge dell'articolo 12 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, è stato inserito il comma 18-bis, approvato all'unanimità dalla 5ª Commissione permanente (Programmazione economica, bilancio) del Senato, con il parere favorevole del Governo, che dispone la soppressione della Buonitalia SpA in liquidazione, con attribuzione delle funzioni all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, a cui vengono trasferite anche le risorse umane, strumentali e finanziarie residue della soppressa società; lo stesso articolo dispone, con decreto del Ministro delle politiche agricole, del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro per la pubblica amministrazione la semplificazione, il trasferimento immediato delle funzioni e delle risorse umane di Buonitalia all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane cui seguirà la procedura di verifica di idoneità per l'inquadramento nei ruoli dell'ente di destinazione; i dipendenti trasferiti mantengono il trattamento economico fondamentale, percepito al momento dell'inquadramento; nel caso in cui il trattamento economico risulti più elevato rispetto a quello previsto per il personale dell'Agenzia, i dipendenti percepiscono per la differenza un assegno ad personam riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti;

nelle more dell'adozione del decreto interministeriale, per i 19 lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della società è stata avviata, in data 23 maggio 2012, la procedura di licenziamento collettivo ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, attivata dal liquidatore della società (nominato dal Ministro pro tempore Francesco Saverio Romano), malgrado la citata risoluzione della Commissione Agricoltura del Senato che ne chiedeva l'immediata sospensione;

il 28 febbraio 2013 il Ministro delle politiche agricole ha adottato il decreto per il trasferimento delle funzioni e delle risorse della società Buonitalia SpA;

in particolare il decreto stabilisce, in pedissequa applicazione di quanto previsto dalla legge, che all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane vengono trasferite le risorse umane di Buonitalia SpA in liquidazione riportate nel prospetto ivi allegato mentre, per quanto riguarda l'inquadramento del personale, esso avverrà sulla base di un'apposita tabella di corrispondenza, che dovrà essere approvata con un successivo decreto, previo espletamento di apposita procedura selettiva di verifica dell'idoneità, da effettuare nei limiti ed a valere sulle facoltà assunzionali della medesima Agenzia;

ad oggi malgrado l'avvenuta interruzione del rapporto di lavoro, il 16 maggio 2013, il decreto previsto per l'inquadramento del personale non è stato adottato e non è stata attivata da parte dell'Agenzia alcuna procedura di assunzione dei dipendenti trasferiti, con grave pregiudizio degli stessi dipendenti di Buonitalia SpA e con la probabile apertura di numerosi contenziosi nei confronti della pubblica amministrazione, dovuti ad inqualificabili ritardi nell'applicazione della legge da parte delle amministrazioni coinvolte nel disposto normativo;

ad oltre 3 mesi dalla pubblicazione del decreto attuativo l'Agenzia non ha ancora avviato le procedure per procedere all'immediato trasferimento nonostante fosse a conoscenza dall'agosto 2012 quando fu pubblicata la legge in Gazzetta Ufficiale;

ad oggi risultano già incardinati dinanzi al tribunale del lavoro di Roma diversi contenziosi che, contrariamente alle rassicurazioni fornite dal Governo Monti, attraverso il Sottosegretario di Stato per le politiche agricole Braga, in risposta ad un'interrogazione specifica presentata nella XVI Legislatura dall'on. Anita Di Giuseppe (IdV) (5-07201), risultano invece essere state accolte e prossime a sentenza;

per tali cause il liquidatore ha rifiutato di trovare una soluzione transattiva, esponendo in questo modo, in caso di soccombenza, la Buonitalia SpA in liquidazione ad un ulteriore ed inutile rischio di spesa, che rischierebbe di depauperare ulteriormente i fondi pubblici messi a disposizione della liquidazione per onorare in parte i debiti verso i creditori già penalizzati da una gestione liquidatoria,

si chiede di sapere:

quali iniziative il Governo intenda intraprendere affinché venga dato immediato seguito al disposto normativo;

se i Ministri in indirizzo ritengano congrua l'assunzione di 3 quadri direttivi per la gestione liquidatoria, oltre ai numerosi incarichi di consulenza che sono stati affidati dal liquidatore;

se ritengano doveroso dare indicazioni affinché i ricorsi, sino ad oggi pendenti, possano trovare una soluzione transattiva evitando così ulteriori costi che la Buonitalia SpA in liquidazione rischierebbe di dover affrontare nei gradi di giudizio, che non permetterebbero la chiusura della gestione liquidatoria nei tempi previsti dal piano concordatario presentato al tribunale fallimentare di Roma, ma orientativamente nel 2020;

se non ritengano doveroso avviare immediatamente un'ispezione ministeriale, ciascuno per quanto di competenza, al fine di verificare l'operato della gestione liquidatoria.

(4-00328)