• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00329 il prossimo cinque maggio 2013 ricorrerà il quindicesimo anniversario di una delle più tragiche calamità naturali che la storia d'Italia ricordi: la spaventosa alluvione che, il 5 maggio...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00329presentato daSIBILIA Carlotesto diMartedì 30 aprile 2013, seduta n. 11

SIBILIA, COLONNESE, LUIGI GALLO, CASO, TOFALO, LIUZZI, SPADONI, TACCONI, LUIGI DI MAIO, FURNARI, MANLIO DI STEFANO, DE LORENZIS, FICO, SILVIA GIORDANO, LOREFICE, DALL'OSSO e MANTERO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
il prossimo cinque maggio 2013 ricorrerà il quindicesimo anniversario di una delle più tragiche calamità naturali che la storia d'Italia ricordi: la spaventosa alluvione che, il 5 maggio 1998, colpì la Campania, causando oltre 160 vittime nei comuni di Quindici e Sarno e migliaia di sfollati nell'area interessata;
per giorni la protezione civile, le forze dell'ordine e i numerosi volontari scavarono tra le macerie del salernitano e dell'avellinese alla disperata ricerca dei sopravvissuti; l'angoscia, i momenti drammatici, la paura quotidiana scandirono la vita di quei giorni per i cittadini delle zone colpite;
interi quartieri furono distrutti, cancellati per sempre dalla frana; come Casa Manzi (a Quindici), soprannominata poi la Pompei del 2000;
a Sarno, anche un ospedale, Villa Malta, fu completamento inghiottito dal fango;
nonostante i lavori di messa in sicurezza svolti negli anni, ancora oggi si convive con la preoccupazione che possa ripetersi qualcosa di simile a quel tragico 1998;
è sufficiente recarsi in quelle zone per capire l'origine di simili preoccupazioni, comprenderne la piena fondatezza ed interrogarsi sulla mancanza di adeguati provvedimenti per garantire la sicurezza degli abitanti;
dalle numerose segnalazioni dei cittadini della zona emergono alcune importanti criticità:
i Regi Lagni costituiscono un pericolo reale per l'intera comunità perché versano in un totale stato di abbandono; tale pericolosità è stata denunciata, il 20 luglio 2012, anche dal consigliere comunale di Quindici Antonello Leone, il quale interessò della questione direttamente il prefetto di Avellino, ma ad oggi non risultano essere stati avviati interventi adeguati;
solo nel comune di Quindici ben 95 famiglie attendono da quindici anni i contributi per la ricostruzione o la riparazione delle abitazioni danneggiate; parte dei 6.362.163,5 euro che servirebbero per ridare un tetto a queste persone sono bloccati nei meandri burocratici;
qualora dovesse verificarsi una nuova frana i danni sarebbero ingenti e la responsabilità sarebbe da attribuire all'inerzia dei Governi e delle amministrazioni locali; responsabilità resa ancora più grave dalla consapevolezza del costo – in termini di vite umane, sociale ed economico – sostenuto a causa dell'incuria del passato;
ad avviso degli interroganti sarebbe opportuno procedere ad un puntuale monitoraggio della situazione dei Regi Lagni, visti gli alti livelli di inquinamento presenti in zona, nonché riconsiderare il ruolo di enti come l'Arcadis, Agenzia regionale campana difesa suolo, la cui gestione dell'intera vicenda è apparsa inadeguata –:
se alla luce di quanto riportato non si intenda assumere subito ogni iniziativa di competenza per un risanamento della zona colpita ed una adeguata messa in sicurezza operando sulla prevenzione del dissesto idrogeologico che interessa l'area sopra citata, a partire dalle zone classificate come «zona di approfondimento»;
se il Governo ritenga opportuno avviare iniziative per individuare i responsabili della modalità di spesa dei fondi statali elargiti fino ad ora che, vista la condizione attuale, sono stati evidentemente mal utilizzati;
se il Governo sia in grado di escludere categoricamente che i fondi erogati siano finiti, anche indirettamente, nelle mani di clan camorristici o altre organizzazioni malavitose e se, in caso contrario, non ritenga di dover effettuare dei controlli approfonditi sulle filiere di spesa;
quali impegni intenda assumere il Governo al fine di garantire che l'area colpita dall'alluvione di quindici anni fa venga completamente messa in sicurezza, garantendo il pieno ripristino delle infrastrutture e degli immobili danneggiati.
(4-00329)