• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00346 COLLINA, TOMASELLI - Ai Ministri delle politiche agricole, alimentari e forestali e dello sviluppo economico - Premesso che: nelle ultime 3 campagne saccarifere 2010, 2011 e 2012, la...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00346 presentata da STEFANO COLLINA
mercoledì 12 giugno 2013, seduta n.040

COLLINA, TOMASELLI - Ai Ministri delle politiche agricole, alimentari e forestali e dello sviluppo economico - Premesso che:

nelle ultime 3 campagne saccarifere 2010, 2011 e 2012, la Commissione UE ha evidenziato una carenza di zucchero sul mercato europeo ed ha deciso delle misure eccezionali per farvi fronte, consentendo da un lato ai produttori da bietola una conversione di parte della loro produzione fuori quota in quota a dazio ridotto o nullo e, dall'altro, indicendo delle gare a dazio crescente aperte a tutti gli operatori del mercato saccarifero (produttori da bietola, raffinatori puri, commercianti) per l'importazione di determinati quantitativi di zucchero nel territorio dell'Unione;

dalle campagne saccarifere risulta inoltre che le quote UE di zucchero da bietola ed isoglucosio siano sempre state prodotte ed il livello dei consumi e delle esportazioni sia rimasto sostanzialmente stabile;

è evidente, pertanto, che la carenza di zucchero riscontrata dalla Commissione debba essere imputata unicamente ad una diminuzione del livello delle importazioni di zucchero che, essendo per la maggior parte grezzo di canna, è destinato all'approvvigionamento delle raffinerie;

ciò è dimostrato in maniera evidente dalla carenza di materia prima per i raffinatori puri, costretti a lavorare, durante le ultime campagne, un quantitativo inferiore a quello garantito loro dalla regolamentazione UE fino alla campagna 2008-2009, pari a circa 2,5 milioni di tonnellate;

in tale scenario, a parere dell'interrogante la Commissione UE avrebbe dovuto procedere con l'apertura di contingenti di importazione di zucchero grezzo di canna riservati alle raffinerie pure, anziché adottare misure che hanno favorito soprattutto i produttori da bietola del nord Europa, grazie alla possibilità di convertire la produzione fuori quota in quota;

rilevato che:

le misure adottate dalla Commissione UE stanno fortemente penalizzando l'intero settore bieticolo-saccarifero nazionale con un impatto molto preoccupante soprattutto nelle aree produttive del Mezzogiorno;

particolarmente critica è la situazione in cui versa la Sfir raffineria di Brindisi, azienda sorta a seguito dell'assegnazione all'Italia, nel quadro della riforma dell'Organizzazione comune di mercato del 2006, di una quota di raffinazione, a parziale compensazione della prevista drastica riduzione della produzione di bietole;

la raffineria, alla quale è affiancato un impianto di cogenerazione di energia da fonti rinnovabili, è stata realizzata nell'area portuale di Brindisi ed è entrata in funzione alla fine del 2010, comportando un investimento di oltre 130 milioni di euro e consentendo la creazione di circa 100 posti di lavoro diretti ed ulteriori 50 indiretti in un'area profondamente colpita dall'attuale crisi economica, dove il tasso di disoccupazione raggiunge livelli particolarmente elevati;

l'azienda oggi è a rischio di sopravvivenza a causa di una carenza di approvvigionamento di materia prima a condizioni eque;

considerato che:

in vista dei prossimi negoziati per la riforma della Politica agricola comune, che comprende anche la riforma del settore zucchero dal 2015 al 2020, mantenere immutato l'attuale quadro normativo europeo, senza l'introduzione di meccanismi di salvaguardia per garantire l'approvvigionamento delle raffinerie, potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza della raffineria di Brindisi, la cui produzione di zucchero rappresenta oggi circa il 40 per cento di quella italiana, ove quest'ultima copre solo la metà del fabbisogno nazionale;

in un tale scenario, le industrie alimentari italiane utilizzatrici di zucchero si troverebbero ancora più costrette ad acquistare zucchero su un mercato sempre più concentrato nelle mani di pochi produttori stranieri, con un evidente peggioramento della loro competitività,

si chiede di sapere:

quali misure di competenza il Ministro in idirizzo intenda adottare per scongiurare la chiusura della Sfir raffineria di Brindisi e garantire una sufficiente disponibilità di materia prima a prezzi equi;

quali iniziative intenda adottare in sede di riforma PAC per tutelare il settore bieticolo-saccarifero nazionale e consentire ad esso un futuro sostenibile e competitivo.

(4-00346)