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Atto a cui si riferisce:
C.5/00193 all'interno di uno stabile sito in via Traiano, ai civici 82-82a-82b-84-86, trova collocazione la sede dell'Ufficio esecuzione penale esterna di Torino (UEPE), ufficio territoriale del Ministero...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 24 luglio 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione II (Giustizia)
5-00193

In risposta all'interrogazione parlamentare dell'Onorevole Fregolent che, nell'auspicare una diversa ubicazione della sede dell'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Torino, chiede notizie in ordine alle modalità di funzionamento di tale Ufficio – si rappresenta quanto segue.
Sul territorio nazionale, gran parte degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna sono allocati, allo stato, presso stabili ad uso civile; l'articolo 118, comma 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 230 del 2000 dispone, peraltro, che gli UEPE siano ubicati in locali distinti dagli Istituti penitenziari e dagli Uffici Giudiziari. La normativa di riferimento prevede che l'Agenzia del Demanio rilasci apposito nulla osta alla stipula dei contratti di locazione passiva delle Amministrazioni dello Stato, previa verifica delle condizioni di legge e della congruità degli oneri di spesa, ai sensi del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito con modifiche dalla legge n. 135 del 2013.
Allo scopo di razionalizzare le risorse finanziarie e contenere l'onere delle locazioni passive, l'Amministrazione Penitenziaria sta avviando ogni utile sforzo per riallocare gli Uffici presso strutture di proprietà demaniale o della stessa Amministrazione.
Negli ultimi dodici mesi, l'opera di razionalizzazione del fabbisogno allocativo – ed il contenimento della spesa per locazioni passive – ha prodotto una cospicua riduzione del numero di Uffici collocati in immobili in locazione onerosa: allo stato attuale, tale numero si attesta in 30 unità immobiliari. Per l'anno in corso, sono previsti 5 ulteriori rilasci di immobili per il trasferimento di Uffici in locali di proprietà della Amministrazione Penitenziaria.
Con riferimento alla questione oggetto della odierna interrogazione, si rappresenta come l'attuale sede dell'Ufficio torinese – sita in via Traiano n. 84 dal mese di marzo 2012 – sia collocata in uno stabile ad uso civile per il quale è stato sottoscritto un contratto di locazione per l'importo di 90.024 euro annui; il contratto è stato stipulato nell'impossibilità di reperire una struttura demaniale, in uso gratuito, sul territorio.
Il Provveditore Regionale del Piemonte ha confermato l'impegno a trasferire la struttura presso locali demaniali siti in Torino, via Berruti e Ferrero 1/A; il trasferimento potrà avvenire non appena saranno conclusi i lavori di ristrutturazione in atto nella sede sta in C.so Belgio, in cui lo stesso Provveditorato dovrà trasferirsi, e la cui ultimazione è attualmente prevista per il secondo semestre del 2015.
Per quanto attiene alle modalità di funzionamento dell'UEPE di Torino, risulta che l'ufficio è aperto dalle 7.30 alle 18.30 nei giorni dal lunedì al venerdì; il sabato fino alle 16,45; nello stesso operano complessivamente 54 unità di personale, di cui 51 appartenenti al comparto Ministeri e 3 unità del Comparto Sicurezza.
Tali unità – va precisato – non sono mai contestualmente ivi presenti: il personale di servizio sociale, difatti – che è quello numericamente più importante (34 unità) – è presente in ufficio a rotazione, ed in genere solo per due o tre giorni alla settimana, svolgendo per il restante periodo attività sul territorio.
L'orario di ricevimento del pubblico è limitato alle sole ore antimeridiane, dalle 9 alle 13; nelle ore di apertura al pubblico accedono mediamente all'Ufficio, su base giornaliera, circa 40 utenti. Si tratta, in genere, di condannati a sanzioni penali esterne o in attesa di concessione di misure alternative alla detenzione; talvolta di loro familiari o rappresentanti legali. Tutte le persone che accedono all'Ufficio vengono identificate e regolarmente registrate.
Presso l'Uepe prestano servizio 3 unità di polizia penitenziaria con Mozioni di vigilanza sulla sicurezza della struttura e del personale.
Devesi escludere, pertanto, che nell'Ufficio possa esservi afflusso di persone – sia di personale dipendente, sia di utenti – negli orari notturni, e comunque dopo la chiusura delle ore 18,30.
Quanto alle criticità evidenziate dai residenti e dai condomini, si rileva come il dirigente responsabile dell'Ufficio, appena messo al corrente delle difficoltà espresse dai condomini di corso Traiano, abbia partecipato – in data 30 ottobre 2012 – ad un Consiglio aperto di Circoscrizione allo scopo di rassicurare la comunità residente, affrontando e risolvendo in tale occasione alcune delle problematiche emerse.