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Atto a cui si riferisce:
C.5/00631 la storia del reclutamento dei precari della scuola negli ultimi anni ha inizio con l'approvazione della legge n. 296 del 27 dicembre 2006, che ha trasformato le graduatorie permanenti (GP),...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 19 novembre 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione VII (Cultura)
5-00631

L'Onorevole interrogante ravvisa una disparità di trattamento nei confronti dei docenti che hanno ottenuto l'abilitazione tramite la frequenza del tirocinio formativo attivo (TFA), avviato nell'anno accademico 2012/2013, in quanto la normativa in materia prevede, per gli stessi, l'inserimento solo nelle graduatorie d'istituto e non anche in quelle ad esaurimento.
A tal proposito chiede di sapere quali siano gli intendimenti di questo Ministero e se lo stesso sia intenzionato a procedere all'inserimento immediato degli abilitati in questione nelle graduatorie ad esaurimento.
Rammento, in via preliminare, come citato nell'atto parlamentare, che la legge n. 296 del 2006, ha trasformato le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento (G.A.E.), proprio allo scopo di porre rimedio al fenomeno del precariato storico nella scuola.
Nel 2008 è avvenuta, pertanto, la sospensione dei corsi di abilitazione per l'insegnamento nella scuola secondaria (Scuole di specializzazione per l'insegnamento Scolastico - SSIS), che davano accesso alle graduatorie ex-permanenti.
A partire dall'anno accademico 2012/2013 tali percorsi ordinari di abilitazione sono stati sostituiti dai corsi di Tirocinio Formativo Attivo, previsti dal Decreto Ministeriale n. 249 del 2010 (Regolamento sulla formazione iniziale degli insegnanti).
L'abilitazione che si consegue al termine del T.F.A. consente esclusivamente l'accesso alle graduatorie di istituto di seconda fascia, ma non alle graduatorie ad esaurimento. Ciò costituisce la logica conseguenza della chiusura delle graduatorie permanenti e della loro trasformazione in graduatorie ad esaurimento.
Pertanto, l'inserimento degli abilitati T.F.A. nelle GAE presupporrebbe la loro riapertura, il che necessiterebbe un intervento normativo. Ciò si porrebbe in aperto contrasto, tra l'altro, con il proposito dell'attuale governo di sanare la situazione di precariato in cui versa una parte considerevole dei docenti.
Con l'imminente attuazione del Rapporto «La Buona Scuola», infatti, sarà dato corso a un piano straordinario di assunzione volto proprio all'assorbimento ed esaurimento effettivo delle graduatorie.
Gli abilitati T.F.A. potranno, comunque, accedere ai futuri concorsi per titoli ed esami, che costituiranno l'unica forma di reclutamento per le immissioni in ruolo dei docenti d'ora in avanti. Ciò in ossequio anche al dettato costituzionale secondo cui l'ingresso nella pubblica amministrazione è consentito solo mediante concorso pubblico. Il Piano governativo de «La Buona scuola», peraltro, assicurerà l'effettivo svolgimento dei concorsi a copertura di tutti i posti che si renderanno vacanti e disponibili dall'anno scolastico 2016/2017 in poi, grazie al preventivo esaurimento delle G.A.E. entro il prossimo anno scolastico 2015/2016.
Per quanto riguarda l'ulteriore questione sollevata dall'Onorevole interrogante circa il concorso del 2012, in occasione del quale sarebbe stato compiuto un «atto gravissimo» ovvero l'esclusione dallo stesso di alcune classi di concorso.
È bene precisare che lo stesso non è stato bandito per tutte le classi di concorso ma solo per alcune di esse, in quanto, secondo una logica di fabbisogno effettivo, il MIUR ha preventivamente proceduto ad una ricognizione a livello regionale, A seguito di tale verifica, il cosiddetto «concorsone» del 2012 non è stato bandito per quelle classi di concorso nelle regioni in cui vi erano esigue disponibilità o situazioni di esubero.
Il piano governativo de «La Buona scuola», inoltre, prevede di bandire nuovi concorsi con frequenza annuale, garantendo quindi la copertura integrale di tutti i posti che si dovessero liberare mediante ricorso a personale di ruolo neo assunto.
Pertanto alla luce di quanto esposto, non si ravvisano situazioni di disuguaglianza tra docenti abilitati inseriti nelle GAE e docenti abilitati inseriti nelle graduatorie di istituto, né disparità tra classi di concorso bandite e non bandite nel precedente concorso.