• Testo della risposta

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/01777 il Ministero della difesa con decreto del 25 gennaio 2008 ha definito e individuato gli aeroporti dell'Aeronautica militare strettamente destinati alle esigenze di difesa nazionale e parimenti...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Lunedì 5 maggio 2014
nell'allegato B della seduta n. 222
4-01777
presentata da
TIDEI Marietta

Risposta. — In riferimento all'interrogazione parlamentare in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
Occorre premettere che il cambio di status giuridico degli scali citati dell'interrogante, con relativo transito del sedime aeroportuale e delle eventuali infrastrutture ivi ubicate, dal demanio militare al demanio civile, non comporta anche l'automatico transito della responsabilità della fornitura dei servizi del traffico aereo eventualmente erogati da Enav presso i citati aeroporti.
Il perimetro di responsabilità nella fornitura dei servizi della navigazione aerea presso gli aeroporti di competenza è infatti per Enav, ferma restante la possibilità di stipulare convenzioni di tipo privatistico, definito nel contratto di programma e nel contratto di servizio, sottoscritto tra i competenti Dicasteri e la società stessa.
Nello specifico si rappresenta che il sedime aeroportuale degli aeroporti di Treviso Sant'Angelo, Rimini Miramare, Verona Villafranca, Brindisi e Roma Ciampino è transitato dal demanio militare a quello civile con specifici decreti interministeriali; allo stato, i servizi di controllo d'aerodromo sono erogati dall'Aeronautica militare: attualmente, sono in fase di valutazione, da parte dei Ministeri competenti e degli altri soggetti preposti, le modalità di transito della responsabilità della fornitura dei servizi stessi dall'Aeronautica militare ad Enav Spa, previo inserimento nel contratto di programma e di servizio poc'anzi citato.
Propedeuticamente all'acquisizione del servizio da parte della società su ciascuno dei predetti aeroporti, deve poi essere necessariamente e tempestivamente avviata una fase di aggiornamento e modernizzazione delle dotazioni, dei sistemi e degli apparati per il controllo del volo ad oggi esistenti su tali aeroporti, al fine di adeguare il livello tecnologico e gli standard di qualità e sicurezza del servizio a quelli degli aeroporti attualmente gestiti dalla società.
In proposito, si ricorda che l'articolo 4-ter, del decreto-legge 1o luglio 2009 n. 78, convertito con legge 3 agosto 2009, n. 102, ha autorizzato lo stanziamento di fondi pari ad euro 72,1 milioni per l'ammodernamento tecnologico delle infrastrutture dei servizi della navigazione aerea negli aeroporti di Brindisi, Comiso, Rimini, Roma Ciampino, Treviso Sant'Angelo e Verona Villafranca.
Nel novembre 2012 Enav ha comunicato ai Dicasteri competenti di considerare, sulla base di una prima stima, gli stanziamenti previsti dal citato decreto-legge congrui per l'esecuzione degli investimenti necessari alla prima fase di adeguamento degli impianti agli standard qualitativi e di sicurezza necessari per subentrare nell'erogazione del servizio.
Si rappresenta, per quanto attiene in particolare agli aeroporti di Verona Villafranca e di Roma Ciampino, che nelle more del perfezionamento del contratto di programma e di servizio tra Enav e lo Stato, con l'inclusione degli scali in oggetto, con nota del 16 settembre 2013, la società è stata autorizzata ad avviare le attività e gli interventi, infrastrutturali e formativi, propedeutici all'assunzione della gestione dei servizi della navigazione aerea presso gli aeroporti in oggetto.
Inoltre, è stato formato un tavolo di lavoro congiunto tra l'Enac, l'Aeronautica militare e la società Enav, finalizzato a porre in essere ogni necessario coordinamento ed iniziativa propedeutica all'assunzione della fornitura dei servizi della navigazione aerea presso gli aeroporti di Roma Ciampino e Verona Villafranca.
La società Enav ha evidenziato altresì che, attualmente, sta curando ogni propedeutico adempimento, tra cui le procedure di identificazione e formazione del personale interno da adibire alla fornitura dei servizi in questione.
In particolare, la medesimo società ha fatto presente che, in base alla programmazione effettuata, non sussiste la necessità di selezionare e formare nuovi controllori del traffico aereo per la fornitura dei servizi presso i citati aeroporti di Verona Villafranca e Roma Ciampino, in quanto tale esigenza sarà soddisfatta con proprio personale già operativo, attraverso gli istituti della mobilità interna previsti e disciplinati dal Ccnl in vigore, senza alcun costo aziendale.
Contestualmente, la medesima Enav ha informato che attraverso i processi formativi e addestrativi in atto, gli elementi di mobilità interna richiamati in precedenza e il normale turnover pianificato permetteranno, anche in virtù del prossimo contratto di programma in fase di definizione, di soddisfare le esigenze relative alla fornitura dei servizi presso gli aeroporti di Brindisi, Rimini e Treviso senza l'esigenza di ricorrere all'utilizzo di personale dell'Aeronautica militare.
Infine, si fa presente che il Ministero della difesa ha comunicato al riguardo, che il piano operativo di disimpegno dagli aeroporti in transito dai servizi della navigazione aerea all'Enav Spa consente all'Aeronautica militare di reimpiegare in Forza armata le professionalità che si libereranno specificamente in quei settori dove, da anni, la stessa Forza armata rileva carenza di risorse umane per l'espletamento dei compiti istituzionali che è chiamata a garantire.
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Maurizio Lupi.