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Atto a cui si riferisce:
S.4/00940 DONNO, AIROLA, BATTISTA, BERTOROTTA, BOCCHINO, BUCCARELLA, BULGARELLI, CAMPANELLA, CAPPELLETTI, CASALETTO, CASTALDI, CATALFO, CIAMPOLILLO, CIOFFI, COTTI, GIROTTO, MANGILI, MORONESE, PEPE,...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 056
all'Interrogazione 4-00940

Risposta. - Nel ribadire quanto fornito in riscontro all'atto richiamato (4-00754 dell'on. Currò), si fa presente, riguardo ai motivi per i quali "non sia stata avviata un'indagine interna", che non è possibile, al momento, avviare alcun procedimento interno in quanto: 1) le vicende lamentate costituiscono oggetto di procedimento penale, pendente presso l'autorità giudiziaria, originato dalle denunce formalizzate presso altre forze di polizia; 2) lo svolgimento di ogni eventuale accertamento, anche solo di carattere amministrativo, attiene ad aspetti procedimentali coperti da segreto istruttorio.

Per completezza d'informazione si osserva che nella sentenza n. 4035/13 emessa in data 17 luglio 2013 e depositata il successivo 14 ottobre, con cui il Tribunale di Palermo ha assolto i due ufficiali dell'Arma dei Carabinieri in congedo dall'accusa di aver favorito l'attività di Cosa nostra e la latitanza di Bernardo Provenzano "perché il fatto non costituisce reato", vengono tra l'altro evidenziate le motivazioni per cui la testimonianza resa dal maresciallo dei Carabinieri menzionato nell'atto non sia stata ritenuta sufficientemente attendibile.

PINOTTI ROBERTA Ministro della difesa

18/09/2014