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Atto a cui si riferisce:
C.4/03173 da diversi organi di stampa si apprende la vicenda della dottoressa Barbara Balanzoni, che in qualità di ufficiale medico ha prestato servizio nella Riserva selezionata presso il ROLE 1 della...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 17 dicembre 2014
nell'allegato B della seduta n. 351
4-03173
presentata da
BASILIO Tatiana

Risposta. — Sulle questioni oggetto dell'interrogazione in esame il Governo ha già avuto modo di riferire dinanzi alla 4a Commissione difesa del Senato, in data 6 febbraio 2014, in risposta ad un'interrogazione orale a firma della senatrice Amati (n. 3-00610).
In tale occasione era stata posta nella dovuta evidenza la circostanza che i reati contestati alla dottoressa Balanzoni si riferivano a una vicenda giudiziaria più complessa di quanto rappresentato nell'atto e riportato dalle stesse agenzie giornalistiche e che l'autorità giudiziaria, all'epoca, stava indagando per accertare la fondatezza della sussistenza di fattispecie criminose ben determinate in capo all'interessata.
Con sentenza depositata in cancelleria in data 18 febbraio 2014, il tribunale militare di Roma ha successivamente assolto l'interessata dal reato di «disobbedienza aggravata continuata» disponendo, al contempo, la separazione dei processi relativamente ai reati di «diffamazione aggravata» e di «ingiuria aggravata e continuata».
Dagli stessi atti processuali, pertanto, si evince che il rinvio a giudizio della dottoressa Balanzoni non è stato disposto in ragione di «un suo sensibile e tempestivo intervento per salvare una gatta rifugiatasi sotto una struttura prefabbricata in un'area riservata del compound italiano», ma ha trovato fondamento in condotte ritenute riconducibili a fattispecie di reato su cui si dovrà attendere la pronuncia giudiziale.
Quanto, poi, all'ulteriore questione evidenziata, relativa alla formulazione dell'articolo 1361 del Codice dell'ordinamento militare (COM), va osservato che esso si è rivelato – e tale è stato ritenuto anche dal giudice amministrativo in sede di contenziosi – adeguato a consentire una valutazione appropriata dei comportamenti e delle condotte punibili con la consegna semplice, secondo il principio di tassatività di cui all'articolo 1353 del COM, stabilendo che siano soggette a tale sanzione le violazioni dei doveri diversi da quelli previsti dall'articolo 751 del Testo unico dell'ordinamento Militare (TUOM), perseguibili con la consegna di rigore e puntualmente elencati, la recidiva delle mancanze perseguibili con il rimprovero, nonché le più gravi trasgressioni alle norme della disciplina e del servizio.
Il Ministro della difesa: Roberta Pinotti.