• Testo della risposta

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/03653 il Parmigiano Reggiano è un noto formaggio DOP, a pasta dura, prodotto con latte crudo, parzialmente scremato per affioramento, senza l'aggiunta di additivi o conservanti. La zona di produzione...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Lunedì 5 maggio 2014
nell'allegato B della seduta n. 222
4-03653
presentata da
REALACCI Ermete

Risposta. — In relazione all'interrogazione in esame, premetto che la produzione del formaggio Dop parmigiano reggiano è sottoposta al costante controllo di un apposito ente di certificazione che ha il compito di verificare, che tutto avvenga nel rispetto del disciplinare di produzione ivi inclusa la fase della stagionatura del formaggio stesso che può essere effettuata esclusivamente all'interno della zona di produzione identificata dal disciplinare stesso.
Il rispetto del disciplinare di produzione, che è stato predisposto dal consorzio del formaggio parmigiano-reggiano è depositato presso le competenti istituzioni europee, garantisce i consumatori attraverso la tracciabilità ed originalità del prodotto, consentendo al tempo stesso un'efficace attività di monitoraggio e tutela della produzione Dop.
Peraltro, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali pone in essere costantemente tutte le attività che la legge consente per tutelare i prodotti Dop e Igp che rappresentano le eccellenze del made in Italy, senza tuttavia avere mandato di entrare in scelte privatistiche del Consorzio di tutela che rappresenta tutti i produttori del parmigiano reggiano dop e, nell'ambito della libera scelta, attraverso votazioni legittime sceglie i propri rappresentanti all'interno degli organi sociali.
Infine, voglio ricordare che l'articolo 53, comma 15, della legge 24 aprile 1998, n. 128, come modificato dalla legge 21 dicembre 1999, n. 526 (legge comunitaria 1999), stabilisce che i consorzi di tutela delle dop esercitano funzioni di tutela, di promozione, di valorizzazione, di informazione del consumatore e di cura generale degli interessi relativi alle denominazioni, su incarico del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Il conferimento di tali funzioni può essere effettuato a consorzi che siano rappresentativi di tutta la filiera, i quali poi opereranno in piena autonomia, ma sempre nel rispetto della legalità.
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali: Maurizio Martina.