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Atto a cui si riferisce:
C.4/03820 a seguito dell'ondata di avvistamenti di oggetti volanti non identificati (OVNI) avvenuta nel 1978, l'allora Presidente del Consiglio Giulio Andreotti designò l'Aeronautica militare quale...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Lunedì 22 dicembre 2014
nell'allegato B della seduta n. 356
4-03820
presentata da
NASTRI Gaetano

Risposta. — In via preliminare, va detto che l'Aeronautica militare riserva costante attenzione alla questione delle segnalazioni di oggetti volanti non identificati (O.V.N.I.), nell'ottica di condurre, secondo una consolidata procedura, le necessarie verifiche di eventuali impatti sulla sicurezza dell'attività aerea.
Per quanto concerne la struttura operativa operante in Italia, come peraltro citato dall'interrogante, si conferma che la responsabilità della raccolta, della verifica e del monitoraggio di tutte le segnalazioni riguardanti gli oggetti volanti non identificati rientra nella competenza del reparto generale sicurezza dello stato maggiore dell'Aeronautica Militare, quale organo istituzionale designato a suo tempo per questo tipo di attività.
Tutte le diverse informazioni in possesso di tale reparto riguardanti gli O.V.N.I., comprese le segnalazioni provenienti da piloti, civili e militari, ormai da diverso tempo sono accessibili al pubblico.
Infatti, sul portale internet dell'Aeronautica militare, alla voce «Oggetti Volanti Non Identificati», è possibile consultare un'aggiornata sintesi statistica relativa alle attività di verifica delle segnalazioni di O.V.N.I. pervenute nonché alle relative risultanze.
Presso il citato reparto dello stato maggiore dell'Aeronautica è altresì accessibile a titolo gratuito, a tutti coloro che, per motivi istituzionali, di studio o di divulgazione scientifica, anche attraverso i media, ne facciano espressa richiesta, l'intero archivio, che è stato completamente declassificato.
Ogni segnalazione proveniente da piloti, civili e militari, o da singoli cittadini, viene analizzata e processata da personale dell'Aeronautica, che avvia un'indagine tecnica per identificare l'esistenza di una correlazione con eventi umani o fenomeni naturali coinvolgendo, se necessario, anche altri organi competenti presenti sul territorio nazionale. Tale attività ha lo scopo di garantire la sicurezza del volo e nazionale. Una volta terminati gli accertamenti, gli episodi vengono pubblicati alla voce "Avvistamenti" della citata pagina web e, se non è stato possibile individuare una giustificazione tecnica o naturale, si classifica l'episodio come avvistamento di oggetto volante non identificato.
Gli eventi citati dall'interrogante, ripresi nel libro «UFO – I dossier italiani» i cui autori hanno avuto pieno accesso all'archivio dell'Aeronautica militare – risultano essere gli unici disponibili presso il citato reparto generale sicurezza che, sempre nell'ottica della massima trasparenza, ne ha consentito la divulgazione al pubblico.
Il Ministro della difesa: Roberta Pinotti.