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Atto a cui si riferisce:
C.4/03952 il decreto legislativo 28 gennaio 2014, n. 7, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'11 febbraio 2014 reca «Disposizioni in materia di revisione in senso riduttivo dell'assetto strutturale ed...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Lunedì 22 dicembre 2014
nell'allegato B della seduta n. 356
4-03952
presentata da
CHIARELLI Gianfranco Giovanni

Risposta. — La riorganizzazione degli arsenali è stata calendarizzata entro la fine dell'anno 2015 dal decreto legislativo 28 gennaio 2014, n. 7, discendente dalla legge n. 244 del 2012.
Per gli arsenali è stato elaborato un piano di efficientamento con il fine di associare un razionale accorpamento delle lavorazioni con l'adeguamento delle infrastrutture e degli impianti sotto il profilo tecnologico e della sicurezza.
Tanto allo scopo di ottenere minori costi di gestione e perseguire la concentrazione delle attività sul core-business delle manutenzioni navali, secondo il concetto del raggruppamento delle attività omogenee in officine polifunzionali.
Il progetto è incentrato su: dimensionamento della manodopera mirato al progressivo recupero delle capacità di in-sourcing attraverso la scelta di soluzioni produttive individuate secondo i criteri di convenienza economica (make or buy); auspicato aumento della produttività; mantenimento dei livelli occupazionali.
In tale quadro, era stato predisposto un piano di assunzioni di personale tecnico a favore degli arsenali da svilupparsi nel triennio 2012-2014 con l'acquisizione di 310 professionalità tecniche prioritariamente della 2a area funzionale, che però ancora non ha potuto trovare concreta attuazione per effetto del blocco delle assunzioni imposto dalla spending review salvo che per una piccola parte, con l'approvazione, fortemente voluta, di 24 assunzioni di assistenti tecnici (ex articolo 3, comma 4-bis, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, come convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 114).
Inoltre, il decreto-legge n. 212 del 29 dicembre 2014 recante proroga delle missioni internazionali, convertito con modificazioni dalla legge 24 febbraio 2012, n. 13, prevede che, al fine di consentire l'attuazione dei processi di ristrutturazione e di incremento dell'efficienza degli arsenali della Marina in ciascuno degli anni 2014-2016, il Ministero della difesa riservi al personale appartenente ai profili tecnici il 60 per cento del numero complessivo consentito di assunzioni.
Tali disposizioni sono state prorogate fino al 2019 con il decreto legislativo n. 8 del 28 gennaio 2014, discendente dalla legge n. 244 del 2012.
Per quanto riguarda la scelta di operare una riconfigurazione della stazione navale di Taranto che, dal 31 marzo 2014, ha assunto anche le funzioni svolte in passato dalla direzione di supporto diretto dell'arsenale (DSD), questa non prevede un cambiamento dei volumi finanziari, ma solo della responsabilità di gestione.
Essa va nella direzione di ottimizzare l'efficacia della logistica di aderenza in virtù della maggiore integrazione con lo strumento operativo, per un maggiore coordinamento delle attività e un migliore controllo delle priorità.
La percentuale delle manutenzioni esternalizzate non ha subito né subirà alcun incremento a seguito di tale riorganizzazione. Continueranno quindi ad essere esternalizzate, come in passato, le sole attività manutentive di 3° e 4° livello, su base di necessità.
Il Ministro della difesa: Roberta Pinotti.