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Atto a cui si riferisce:
C.5/02840 nelle nazioni caratterizzate da apparati produttivi ad alta tecnologia il settore aerospaziale è considerato strategico, sia per motivi legati alla necessità di dotarsi di apparati...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 1 ottobre 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione VII (Cultura)
5-02840

L'atto parlamentare in discussione verte sui programmi e gli obiettivi dell'Agenzia Spaziale Italiana. In particolare, l'Onorevole interrogante chiede: l'adozione di misure idonee a superare le difficoltà interne al funzionamento dell'Agenzia (1); l'individuazione di programmi strategici per il settore spaziale (2); quali sono le decisioni politiche di indirizzo del Governo per una efficace implementazione pratica di detti programmi (3); le iniziative che l'Italia intraprenderà in materia durante il semestre di Presidenza della Commissione europea (4); come si intenda preparare la Conferenza ministeriale dell'ESA, che si terrà nel dicembre 2014 (5).
Ritengo innanzitutto di dover rappresentare il ruolo strategico che il settore spaziale riveste nel nostro Paese. Esso rappresenta un'area di tradizionale forza ed eccellenza del sistema industriale e della ricerca italiana, a livello internazionale. È, infatti, un comparto economicamente trainante con i suoi 5.800 addetti e il suo fatturato pari a 1,5 miliardi di euro. Il Ministero presta particolare attenzione dedicandogli circa il 30 per cento del totale Fondo ordinario degli enti di ricerca.
Ciò premesso, in risposta alle questioni sollevate dall'onorevole interrogante, preciso:
(I) In concomitanza alla presentazione dell'interrogazione, il Ministro ha proceduto alla nomina del nuovo Presidente dell'ASI, Prof. Roberto Battiston. Il 4 agosto si è insediato il Consiglio di Amministrazione che ha deliberato, tra l'altro, l'avvio delle procedure per la identificazione del Comitato Tecnico Scientifico e del Direttore Generale. È stata quindi ristabilita la corretta governance dell'ASI.
(II) Allo scopo di identificare i programmi strategici nonché di valutarne l'interesse per i diversi attori istituzionali e privati coinvolti, sono stati attivati contatti regolari con altri ministeri, in particolare con quelli della Difesa e dello Sviluppo economico. Voglio sottolineare che i programmi e le attività spaziali richiedono consistenti finanziamenti governativi proiettati nel medio-lungo periodo, attraverso una programmazione pluriennale, coerente con l'orizzonte temporale necessario per il loro sviluppo e realizzazione. A tal fine per assicurare all'Italia competitività nelle sfide internazionali, si rende necessario ottimizzare il coordinamento nazionale e il conseguente investimento delle risorse attraverso azioni sinergiche tra MIUR, ASI, e gli altri principali interlocutori istituzionali.
(III) Il carattere multidisciplinare dei programmi e dei servizi applicativi associati rende necessaria un'azione di coordinamento di tutte le Amministrazioni e gli Enti coinvolti al fine di condividere priorità e interventi da realizzare e di elaborare indirizzi condivisi per una posizione nazionale coerente e unitaria in sede internazionale. A tal fine, è stato attivato un Tavolo di coordinamento presso la Presidenza del Consiglio, a cui partecipano l'ASI, il MIUR e i rappresentanti di vari ministeri.

Il Tavolo Interministeriale procederà alla definizione di una roadmap e alla trattazione di ciascun item, prevedendo l'avvio di gruppi di lavoro tecnici.
(IV) Nel corso del Consiglio Competitività del 26 maggio 2014 il Ministro ha illustrato il programma di lavoro e le priorità del settore spazio relativi al semestre di presidenza italiana. Il Ministro ha ribadito il ruolo che il settore spazio può assumere per la crescita, l'occupazione e l'innovazione in Europa, e la rilevanza della ricerca e della tecnologia spaziale e i servizi ad esse collegati per sostenere le principali sfide della società, così come individuate nell'ambito del Programma Orizzonte 2020.
Il Ministro ha assicurato inoltre l'impegno dell'Italia a dare seguito all'eccellente lavoro svolto dalla Presidenza greca sul tema delle relazioni UE-ESA.
Durante il semestre sarà avviata altresì la discussione in merito ad una proposta della Commissione europea per una Direttiva sulla diffusione dei dati satellitari di osservazione della terra ad alta risoluzione.
Come è noto la UE ha avviato, in base alle priorità strategiche stabilite nella «politica spaziale europea» nel 2007-2008, quattro programmi: Galileo, Copernicus, SST ed il programma quadro di ricerca Horizon 2020. Si ritiene quindi opportuno che l'Italia proponga di aggiornare la citata politica spaziale europea identificando eventuali nuovi temi da finanziare magari a partire dal 2021, nel quadro delle nuovo budget della UE per il periodo 2021-2027.
Inoltre, tra le varie iniziative del semestre europeo nel settore spazio è stato appena organizzato un Workshop Europeo dedicato al programma Coperaicus presso la sede dell'ASI, Roma, in data 18 settembre.
(V) L'ASI è impegnata nella definizione delle strategie nazionali in preparazione della Ministeriale ESA-14 che si terrà in Lussemburgo. I temi che verranno affrontati in questa occasione riguarderanno la politica dei lanciatori in Europa ed il sostegno alle operazione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), nonché i progressi del programma «ESA EXO-Mars», Allo scopo di definire le aree di intervento per il nostro Paese in ambito ESA, l'ASI opera in costante raccordo con il MIUR e con gli altri interlocutori, sia istituzionali rappresentati nel Tavolo di coordinamento, sia privati, Relativamente ai temi citati, sono in corso i lavori del Working Group costituito dall'esecutivo dell'ESA e dai suoi paesi membri.

In particolare, sulla tematica dei lanciatori, l'ASI sta svolgendo all'interno dell'ESA un ruolo di primo piano per cercare di facilitare il raggiungimento di un compromesso che possa soddisfare i vari attori del settore. In tale ambito sono stati chiaramente identificati i principali elementi della possibile soluzione di interesse italiano, ossia la garanzia che le soluzioni proposte siano in linea con i passati investimenti nazionali in tale settore.