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Atto a cui si riferisce:
C.5/03120 il decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, e il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 2 luglio 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze)
5-03120

Con il documento in esame l'Onorevole interrogante evidenzia come nel settore della birra, dei prodotti alcolici intermedi e dell'alcol etilico sono stati previsti ripetuti aumenti delle aliquote d'accisa.
In particolare, con successivi provvedimenti a partire dal decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito con modificazioni dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112 è stato disposto un progressivo incremento delle aliquote d'accisa, che, a far data 1o gennaio 2015 è valutato nella misura del 27,4 per cento circa.
Tali aumenti rispondenti all'esigenze di predisporre un'adeguata copertura finanziaria a provvedimenti recanti oneri a carico del bilancio dello Stato, sono destinati a incidere negativamente sulla domanda nel mercato degli alcolici, con ricadute negative in termini di impatto occupazionale in una filiera caratterizzata in Italia dalla presenza di molte aziende di piccole e medie dimensioni.
Inoltre, l'aumento dei prezzi dei beni in argomento, dovuto all'inasprimento della tassazione, contraendo la domanda, è suscettibile di determinare una sensibile riduzione anche del gettito erariale legato all'imposta sui consumi dei prodotti alcolici, che un recente studio economico ha quantificato in 109 milioni di euro.
Alla luce di quanto suesposto, gli Onorevoli interroganti chiedono di conoscere il gettito effettivo derivante delle accise sui prodotti alcolici che si è registrato a partire dal mese di ottobre 2013, anche al fine di valutare l'opportunità di evitare l'entrata in vigore, a partire dal 1o gennaio 2015, del prossimo aumento dell'aliquota di accisa sui prodotti alcolici.
Al riguardo, sentiti gli Uffici dell'Amministrazione finanziaria, si rappresenta quanto segue.
Preliminarmente giova ripercorrere i recenti interventi normativi che hanno previsto il progressivo aumento dell'aliquota di accisa sui prodotti alcolici.
L'articolo 14, comma 2, del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, ha stabilito, un lieve incremento delle aliquote di accisa su alcole etilico, prodotti intermedi e birra a decorrere rispettivamente dal 1o gennaio 2014 e, successivamente, dal 1o gennaio 2015.
Durante i lavori di conversione del menzionato decreto-legge n. 91, è stato emanato il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, poi convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, che, all'articolo 25 ha previsto nuove e più elevate aliquote di accisa su alcole etilico, prodotti intermedi e birra a decorrere rispettivamente dal 10 ottobre 2013, dal 1o gennaio 2014 e dal 1o gennaio 2015.
Nel corso della conversione del menzionato decreto-legge n. 104 del 2013, sono state introdotte nell'articolo 15, comma 2, del decreto-legge n. 91 dalla relativa legge di conversione n. 112, le lettere e-bis) ed e-ter), le quali hanno previsto un ulteriore incremento delle aliquote di accisa su alcole etilico, prodotti alcolici intermedi e birra, per reperire 28 milioni di euro per l'anno 2014 e 20 milioni di euro a decorrere dal 2015.
L'articolo 7 del decreto-legge 30 novembre 2013, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 29 gennaio 2014, n. 5, ha successivamente precisato che i menzionati incrementi di accisa dovessero essere fissati con apposita determinazione del Direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli da emanarsi entro il 31 dicembre del 2013 e dovessero trovare applicazione avendo a base le aliquote di accisa stabilite, con decorrenza, rispettivamente, 1o gennaio 2014 e 1o gennaio 2015, dal sopra richiamato articolo 25 del decreto-legge n. 104 del 2013.
In ottemperanza a tale disposizione è stata emanata la determinazione n. 145744 del 23 dicembre 2013, con la quale sono state fissate le aliquote di accisa sulla birra, sui prodotti alcoli intermedi e l'alcole etilico, in vigore rispettivamente dal 1o marzo 2014 e dal 1o gennaio 2015.
In seguito, tuttavia, l'articolo 12, comma 7-ter, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9 ha disposto che con apposito provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli si procedesse alla modifica della soprarichiamata determinazione n. 145744, al fine di eliminare, per l'anno 2014, l'incremento dell'accisa sulla birra, decorrente dal 1o marzo 2014, quantificando le relative minori entrate in 15 milioni di euro per i quali veniva individuata apposita copertura.
Conseguentemente è stata emanata la determinazione n. 21772 del 25 febbraio 2014.
In questo quadro normativo, ove lo stesso resti immutato, a decorrere dal 1° gennaio 2015 le aliquote di accisa su birra, prodotti alcoli intermedi e alcole etilico sono effettivamente destinate a subire un ulteriore incremento, in quanto dalla predetta data troveranno applicazione le aliquote fissate dalla menzionata determinazione n. 145744.
Tuttavia, preso atto di quanto affermato dagli Onorevoli interroganti, che riportano dati di uno studio economico sul settore della birra da cui si registrerebbe un minor gettito erariale rispetto a quello previsto, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli riferisce che nel periodo ottobre 2013-aprile 2014 si sono realizzate maggiori entrate per accisa su alcole e bevande alcoliche pari a 111 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.
Con particolare riferimento al settore della birra l'incremento del gettito dell'accisa, rispetto al periodo ottobre 2012-maggio 2013 è pari a 44 milioni di euro.
Il Dipartimento delle finanze sottolinea che il trend di crescita del gettito stimato a tutto maggio del corrente anno (+20 per cento circa) rispetto al corrispondete periodo dell'anno 2013 è tale da garantire il maggior gettito stimato in sede di relazione tecnica ai menzionati provvedimenti che hanno disposto gli aumenti delle aliquote di accisa in questione (decreto-legge n. 31 del 2013 e decreto-legge 104 del 2013).