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Atto a cui si riferisce:
C.4/06102 ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge n. 286 del 2003, i Comites sono organi di rappresentanza degli italiani all'estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari; ...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 19 novembre 2014
nell'allegato B della seduta n. 334
4-06102
presentata da
SPADONI Maria Edera

Risposta. — La normativa che disciplina l'attività dei Comitati degli Italiani residenti all'estero – Comites (legge 23 ottobre 2003, n. 286 e successivo regolamento di attuazione decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2003, n. 395) non prevede l'obbligo per gli stessi di disporre di un proprio sito web. Da quanto appreso dal nostro consolato generale a Caracas, il Comites di Caracas disponeva di un sito web fino al 31 dicembre 2013, data in cui è scaduto il contratto che aveva con il servizio di «hosting». In ragione dell'approssimarsi del rinnovo dei Comites (come noto, le elezioni si svolgeranno il 19 dicembre 2014), è stato deciso di lasciare la decisione sull'opportunità di rinnovare la spesa per la gestione del sito al nuovo Comites che verrà eletto.
Il consolato generale pubblicizza presso la comunità italiana di riferimento residente (che contava al 31 dicembre 2013 circa 120.736 connazionali) le proprie attività e diffonde le informazioni di interesse della comunità italiana e di origine italiana attraverso il sito web del consolato, gli account Facebook e Twitter, e le mailing-list che fanno capo ad associazioni, patronati, centri italo-venezuelani, oltre che singoli connazionali (circa 16.000 indirizzi e-mail sono ricompresi in tali liste). Per la pubblicizzazione di informazioni sulle proprie attività presso la comunità italiana di riferimento, il Comites utilizza canali propri nell'ambito della sua autonomia. Il consolato generale diffonde inoltre informazioni relative all'attività del Comites di Caracas ogni qualvolta questi lo richieda.
Oltre che al consolato generale in Caracas, i bilanci, il cui carattere di pubblicità è sancito dall'articolo 3, comma 9, della legge n. 286 del 2003, sono disponibili presso la sede dello stesso Comites di Caracas.
I finanziamenti erogati dal Ministero degli affari esteri e la cooperazione internazionale in favore del Comites di Caracas, negli ultimi 5 anni, sono stati pari a: 2010: euro 28.518; 2011: euro 30.000; 2012: euro 20.000; 2013: euro 29.240; 2014: euro 0. Per l'anno in corso non verrà erogato alcun finanziamento data la presenza di un saldo attivo che permette di coprire interamente il contributo inizialmente programmato pari a euro 19.720.
Non risulta dall'esame dei relativi bilanci che il Comites di Caracas abbia ricevuto contributi da terzi (privati e pubblici). È invece successo in passato che, nelle more dell'erogazione del contributo ministeriale (peraltro destinato alle sole spese di funzionamento) gli stessi membri Comites siano intervenuti per far fronte alle spese correnti con fondi personali.
I membri del Comites di Caracas svolgono la loro attività prestando attenzione, come previsto dall'articolo 1 della legge n. 286 del 2003, alle esigenze della comunità italiana e a veicolare le rispettive istanze alle autorità consolari di riferimento. Essi hanno frequentemente visitato le scuole italiane e gli enti di assistenza. Si segnala in particolare che nel 2011 il consolato generale a Caracas ha concluso, su iniziativa del Comites, una convenzione con una rete di cliniche che ha consentito in questi anni di prestare assistenza ad un considerevole numero di connazionali con operazioni chirurgiche e visite specialistiche, servizi diventati molto costosi nell'attuale contesto del Venezuela.
Tale sistema, in vigore tutt'oggi, è molto apprezzato dalla comunità italiana e risulta molto più efficace rispetto al sistema precedente.
Nel 2013 il Comites ha coadiuvato il consolato generale a Caracas e alcuni vice consoli onorari nel promuovere e organizzare incontri con i connazionali residenti in Venezuela, con l'obiettivo di fornire loro informazioni aggiornate sugli strumenti di assistenza e sulla normativa riguardante la cittadinanza.
Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale: Mario Giro.