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Atto a cui si riferisce:
C.5/03737 l'articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, prevede l'istituzione l'imposta unica comunale (IUC). Essa si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 8 ottobre 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze)
5-03737

In relazione al documento di sindacato ispettivo in esame, sentita l'Agenzia delle Entrate, si rappresenta quanto segue.
Il tributo sui servizi indivisibili (TASI) è stato istituito a decorrere dal 2014 e deve essere versato tramite modello F24, indicando, tra l'altro, il codice catastale del comune beneficiario, onde permettere all'Agenzia delle Entrate di distribuire correttamente il gettito riscosso e le informazioni indicate dai contribuenti nelle deleghe di pagamento.
In proposito, l'Onorevole interrogante segnala che, nei comuni risultanti da una fusione, è possibile istituire municipi e mantenere tributi e tariffe differenziati per ciascuno degli enti preesistenti alla fusione.
Tanto premesso, l'Onorevole interrogante chiede chiarimenti in merito alla possibilità di effettuare, tramite modello F24, il pagamento di più tributi, ivi compresa la TASI, nonché di indicare il codice catastale del comune soppresso.
Al riguardo, si rappresenta che il modello F24 consente di effettuare, attraverso un'unica operazione, il pagamento di più tributi, indicando, come noto, i relativi codici identificativi (cosiddetti codici tributo). Inoltre, è possibile utilizzare anche i codici catastali dei comuni che sono stati soppressi a seguito di fusioni avvenute nel 2013 e nel 2014; in questi casi, il gettito e le relative informazioni saranno rese disponibili al comune risultante dalla fusione, mantenendo distinte le singole operazioni tra i vari comuni soppressi, così come riportato dal contribuente nella delega di pagamento.