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Atto a cui si riferisce:
C.5/03886 la legge 21 dicembre 1999 n. 508, reca riforma delle Accademie di belle arti, dell'Accademia nazionale danza, dell'Accademia nazionale di arte drammatica, degli istituti superiori per le industrie...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 4 dicembre 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione VII (Cultura)
5-03886

Gli Onorevoli interroganti chiedono notizie in ordine alla nomina dei presidenti delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, attualmente vacanti, nonché riguardo il conferimento degli incarichi, di nomina ministeriale, di membro esperto dei relativi consigli di amministrazione.
Con specifico riferimento a quanto chiesto dall'onorevole interrogante, si ricorda che la materia è disciplinata dal decreto del Presidente della Repubblica n. 132 del 2003 concernente «Regolamento recante criteri per l'autonomia statutaria, regolamentare e organizzativa delle istituzioni artistiche e musicali, a norma delle legge 21 dicembre 1999 n. 508» che all'articolo 5, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica n. 295 del 2006, individua le modalità di nomina del Presidente delle predette istituzioni e all'articolo 7 la composizione del Consiglio di Amministrazione.
In particolare, il comma 2 dell'articolo 5 recita: «Il presidente è nominato dal Ministro entro una terna di soggetti, designata dal Consiglio accademico, in possesso di alta qualificazione professionale e manageriale, nonché di comprovata esperienza maturata nell'ambito di organi di gestione di istituzioni culturali ovvero avente riconosciuta competenza nell'ambito artistico e culturale».
Con il successivo articolo 7, inoltre, vengono definiti i componenti del Consiglio di amministrazione. Di esso fanno parte: il Presidente, il direttore, un docente dell'istituzione, uno studente della stessa e un «esperto di amministrazione, nominato dal ministro, scelto tra personalità del mondo dell'arte e della cultura, del sistema produttivo e sociale, delle professioni e degli enti pubblici e privati».
Si rammenta, poi, che sia il Presidente che il Consiglio di Amministrazione durano in carica tre anni e possono essere confermati una sola volta, così come previsto dall'articolo 4 comma 2 del richiamato decreto del Presidente della Repubblica n. 132.
Al riguardo, si precisa che attualmente risultano nominati tutti i Presidenti delle 80 Istituzioni Afam il cui incarico risultava scaduto ad eccezione di 6 che sono all'attenzione del Ministro. Va inoltre precisato che la recente previsione normativa di cui all'articolo 6 del decreto-legge n. 90 del 2014 ha previsto il divieto di conferire incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di Governo «a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza», consentendo tuttavia il conferimento di soli incarichi a titolo gratuito e per la durata non superiore ad un anno, non prorogabili né rinnovabili.
Anche ciò è stato oggetto di valutazione ai fini della scelta nell'ambito delle teme proposte, nell'ottica di favorire l'efficacia e la continuità di governo di tali istituzioni, evitando più brevi incarichi annuali rispetto alla più ampia prospettiva del triennio.