• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00422 BITONCI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: il settore del commercio e gli esercizi commerciali, soprattutto quelli di dimensioni ridotte maggiormente presenti nei...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00422 presentata da MASSIMO BITONCI
martedì 25 giugno 2013, seduta n.050

BITONCI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

il settore del commercio e gli esercizi commerciali, soprattutto quelli di dimensioni ridotte maggiormente presenti nei centri storici cittadini, rappresentano uno dei punti di forza dell'economia italiana, anche in ragione dell'ingente flusso economico che ogni anno generano;

la difficilissima situazione economica sta avendo ripercussioni anche sull'intero sistema economico nazionale italiano, colpendo quindi anche il settore del commercio, in particolar modo di quello operato dalla distribuzione medio-piccola, che da tempo evidenzia segnali inequivocabili di diminuzione del volume di fatturato;

il Governo Monti ha previsto la liberalizzazione degli esercizi commerciali all'interno della «manovra salva Italia» varata con il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, e tale norma, oltre ad azzerare completamente ogni competenza delle regioni e dei comuni in materia di orari di apertura e chiusura degli esercizi, mette a repentaglio la sopravvivenza dei negozi al dettaglio i quali rischiano di scomparire perché schiacciati dagli operatori della grande distribuzione in grado, in ragione dei piccoli negozi a conduzione familiare, di usufruire del turnover del personale;

le critiche al provvedimento sulle liberalizzazioni si sono congiunte in questi ultimi giorni alle preoccupazioni dei negozianti e delle associazioni di categoria circa la possibilità che il Governo aumenti, dal 1° luglio 2013, l'aliquota dell'Iva, portando la stessa dall'attuale 21 al 22 per cento;

il paventato aumento avrebbe conseguenze pesantissime sull'intero settore, determinando certamente un'ulteriore riduzione delle vendite e, conseguentemente, possibili cessazioni delle attività commerciali che, come riportato da quotidiani locali di Padova ("il Mattino" e "il Gazzettino di Padova"), stanno già attraversando un momento di estrema difficoltà, così come dimostrato da uno studio realizzato da Confesercenti secondo il quale ogni giorno chiudono due attività commerciali nella provincia di Padova;

il combinato disposto delle due norme, ovvero le liberalizzazioni commerciali e il possibile aumento dell'Iva, rischia di creare un gravissimo danno ai piccoli esercizi commerciali (e alla loro pluralità di offerta di servizio) che rappresentano invece una ricchezza, avvantaggiando così soltanto la grande distribuzione,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno, alla luce della grave crisi internazionale, assumere iniziative nell'ambito delle proprie competenze per promuovere una revisione della disposizione sulla liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali, tutelando così i piccoli commercianti che non riescono a reggere il confronto con la grande distribuzione, e per evitare l'aumento dell'Iva.

(4-00422)