• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00431 BERTUZZI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico - Premesso che: sulla Gazzetta Ufficiale n.73 del 27 marzo 2013 è stato...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00431 presentata da MARIA TERESA BERTUZZI
mercoledì 26 giugno 2013, seduta n.051

BERTUZZI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico - Premesso che:

sulla Gazzetta Ufficiale n.73 del 27 marzo 2013 è stato pubblicato il comunicato con cui il Ministero dello sviluppo economico rende nota l'avvenuta approvazione in data 8 marzo 2013 del documento finale relativo alla strategia energetica nazionale (SEN);

con tale strategia sono state tracciate le linee guida per la riduzione dei costi energetici, il pieno raggiungimento e superamento di tutti gli obiettivi europei in materia ambientale e per una maggiore sicurezza di approvvigionamento e sviluppo industriale del settore energetico;

in particolare, per la realizzazione dei risultati, la strategia individua tra le sue priorità lo sviluppo sostenibile della produzione nazionale di idrocarburi, con importanti benefici economici e di occupazione e nel rispetto dei più elevati standard internazionali in termini di sicurezza e tutela ambientale;

in termini quantitativi, l'adozione della nuova strategia dovrebbe comportare entro l'anno 2020 un incremento dell'attuale produzione di circa 24 milioni di barili di olio equivalente all'anno di gas e 57 di olio, portando da circa il 7 al 14 circa per cento il contributo al fabbisogno energetico totale;

considerato che:

lo stesso documento SEN prevede espressamente che «il Governo non intende perseguire lo sviluppo di progetti in aree sensibili in mare o in terraferma, ed in particolare quelli di shale gas»;

fra i bacini individuati risultano l'alto Adriatico e la valle Padana, comprendendo così la quasi totalità del territorio dell'Emilia-Romagna che, ancora oggi, a distanza di un anno, si trova ad affrontare le disastrose conseguenze degli eventi sismici del maggio 2012;

da recenti cronache locali e nazionali (si veda, ad esempio, l'articolo pubblicato su "il Fatto Quotidiano" del 5 maggio 2013) è emerso che la società milanese Exploenergy Srl ha presentato una domanda al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per individuare nel sottosuolo compreso tra i comuni di Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Camposanto, Ravarino, Bomporto e San Felice sul Panaro, in pieno "cratere" sismico, la presenza di shale gas o gas da argille;

esso è un gas naturale ricavato da giacimenti non convenzionali di rocce sedimentarie, per lo più argille parzialmente diagenizzate, che si sono formati in aree coperte da acqua superficiale, gas estraibile attraverso perforazioni orizzontali e fatturazioni idrauliche, quindi, interventi di fracking che però destano preoccupazione e paura in una terra già soggetta a fenomeni sismici;

l'area del sottosuolo individuata come possibile area di ricerca per ottenere il permesso è un'area di 656 chilometri quadrati tra le province di Modena, Ferrara e Bologna, una zona ad alto rischio sismico, colpita solo 11 mesi fa da un terremoto di magnitudo 5.9 che ha provocato 28 vittime, 350 feriti e 16.000 sfollati;

tenuto conto che:

in data 12 luglio 2011 il consiglio regionale dell'Emilia-Romagna impegnava con una risoluzione la Giunta regionale a negare ogni autorizzazione alla ricerca ed estrazione di idrocarburi in aree interessate da fenomeni franosi o di subsidenza, oltre che soggetti a vincoli ambientali o paesaggistici;

a seguito pubblicazione del suddetto documento ministeriale si sono succedute numerose richieste di ricerca nelle province di Ravenna e Ferrara che hanno avuto parere positivo dagli organi competenti, pur ricadendo in aree soggette a subsidenza, quando non interne alla zona di pertinenza del parco regionale del delta del Po;

a quanto risulta all'interrogante nei comuni della provincia di Modena di Finale, Camposanto, Ravarino, Medolla, San Felice, Mirandola, Bomporto è stata rilasciata dal Ministero autorizzazione alla ricerca e trivellazione di shale gas,

si chiede di sapere:

se non si ritenga che le autorizzazioni citate siano apertamente in contraddizione con la volontà esplicitata nel documento SEN di non perseguire lo sviluppo di progetti in aree sensibili in terraferma, quali certamente sono quelle del ferrarese e del ravennate colpite dal fenomeno storico della subsidenza;

se, pertanto, i Ministri in indirizzo non ritengano di doversi attivare con la massima sollecitudine per impedire che nel territorio modenese si proceda alla ricerca e alla trivellazione di shale gas.

(4-00431)