• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07431 attualmente (dal 1° ottobre 2013) le aliquote IVA sono le seguenti: 22 per cento (ordinaria), 10 per cento (ridotta) e 4 per cento (super-ridotta); secondo la direttiva 2006/112/CE del...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07431presentato daALBERTI Ferdinandotesto diGiovedì 8 gennaio 2015, seduta n. 358

ALBERTI, TRIPIEDI, CRIPPA, PESCO e VILLAROSA. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
attualmente (dal 1° ottobre 2013) le aliquote IVA sono le seguenti: 22 per cento (ordinaria), 10 per cento (ridotta) e 4 per cento (super-ridotta);
secondo la direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto e successivi atti modificativi:
gli Stati membri possono applicare una o due aliquote ridotte;
le aliquote ridotte si applicano unicamente alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi delle categorie elencate nell'allegato III;
le aliquote ridotte sono fissate ad una percentuale della base imponibile che non può essere inferiore al 5 per cento;
nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea serie L n. 316/37, del 27 novembre 2013, è stata pubblicata la decisione di esecuzione del Consiglio 2013/678/UE del 15 novembre 2013, riguardante la proroga dell'autorizzazione ad applicare una misura di deroga all'articolo 285 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto, con contestuale innalzamento della relativa soglia a 65.000 euro;
secondo i dati forniti dall'Italia, la misura di deroga ha solo un'incidenza trascurabile sul gettito fiscale complessivo riscosso allo stadio del consumo finale e non incide sulle risorse proprie dell'Unione provenienti dall'Iva;
secondo il rapporto allegato al Libro verde, la complessità del sistema provoca un mancato introito da Iva, dovuto a frodi Iva, mancati pagamenti, errori ed altro, che per il 2009 può essere prudentemente stimato pari al 6,9 per cento del prodotto interno lordo e al 12 per cento delle entrate Iva dell'Unione europea. Ciò significa un'evasione pari a circa 118,8 miliardi di euro; secondo il rapporto, in Italia la percentuale salirebbe al 22 per cento, per un totale di circa 29 miliardi di euro di Iva evasa rispetto ad un gettito complessivo pari a oltre 130 miliardi di euro;
le entrate Iva in Italia rappresentano circa il 13,8 per cento delle entrate fiscali totali;
secondo i dati del Ministero dell'economia e delle finanze nel periodo gennaio-ottobre 2014 si registra un gettito delle imposte indirette pari a 150.936 milioni di euro con un incremento del 2,9 per cento (+4.264 milioni di euro), rispetto ai primi dieci mesi dello scorso anno;
il gettito Iva cresce del 2,4, per cento (+1.975 milioni di euro). In particolare, continua l'andamento positivo dell'Iva sugli scambi-interni del 3 per cento, (+2.200 milioni di euro), mentre resta negativa del 2 per cento la componente dell'Iva sulle importazioni da Paesi extra-Unione europea, rispetto all'analogo periodo dei 2013;
il 12 febbraio 2014 la Camera dei deputati ha approvato diverse mozioni sulle iniziative per armonizzare il sistema europeo dell'imposta sul valore aggiunto alla luce del Libro verde sul futuro dell'Iva adottato dalla Commissione europea, che impegnano il Governo a garantire tra l'altro che le priorità strategiche indicate nel documento, si traducano in azioni concrete; che il maggior gettito derivante dall'attività di contrasto alle frodi venga destinato alla riduzione delle aliquote Iva; che il regime di vantaggio sia esteso ai soggetti passivi il cui volume d'affari non sia elevato che vengano predisposte misure più efficaci nel contrasto all'evasione ed all'elusione fiscale; che venga previsto un aumento dell'aliquota dell'imposta sostitutiva sulle rendite finanziarie e una revisione dell'imposta sulle transazioni finanziarie, destinando il maggior gettito derivante da queste misure alla riduzione delle aliquote Iva;
l'articolo 81 della Costituzione prevede che ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provveda ai mezzi per farvi fronte, pertanto è necessario conoscere il gettito derivante dall'aliquota Iva applicata ad ogni bene e servizio –:
quale sia l'importo del gettito derivante dall'aliquota IVA ordinaria (22 per cento) suddiviso per tipologia di bene/servizio;
quale sia l'importo del gettito derivante dall'aliquota IVA ridotta (10 per cento) suddiviso per tipologia di bene/servizio;
quale sia l'importo del gettito derivante dall'aliquota IVA super-ridotta (4 per cento) suddiviso per tipologia di bene/servizio;
se sia stata prodotta, anche a livello europeo, e dove sia reperibile, una relazione di valutazione dell'impatto delle aliquote ridotte applicate ai servizi prestati localmente, in particolare, in termini di creazione di occupazione, di crescita economica e di buon funzionamento del mercato interno. (4-07431)