• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07479 in data 4 gennaio 2015 è stato rinvenuto fortuitamente da un passante sulla spiaggia del lungomare nord di Termoli un fusto contenente solvente per asfaltene; secondo quanto riportato...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07479presentato daVENITTELLI Lauratesto diLunedì 12 gennaio 2015, seduta n. 360

VENITTELLI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che:
in data 4 gennaio 2015 è stato rinvenuto fortuitamente da un passante sulla spiaggia del lungomare nord di Termoli un fusto contenente solvente per asfaltene;
secondo quanto riportato da notizie di stampa dopo i sopralluoghi, l'operazione di rimozione del fusto si è svolta con il coordinamento della capitaneria che su delega della procura ha avviato le indagini investigative, del comune di Termoli, della polizia municipale, dei vigili del fuoco e degli esperti dell'Arpa, il contenitore è stato trasportato nel deposito della Teramo Ambiente dove rimane in custodia, sigillato, in attesa dello smaltimento da parte della ditta proprietaria;
tale sostanza, come indicato sull'etichetta, è un componente molecolare del petrolio greggio, prodotto dalla Baker Hughes, multinazionale con sede di stoccaggio a Cepagatti (Pescara) che si occupa di prospezioni geologiche e di servizi per le aziende produttrici di acquedotti e gasdotti, era stato acquistato dalla società Adriatica idrocarburi spa ed impiegato per lavori di manutenzione e pulizia dei tubi degli impianti petroliferi offshore al largo delle acque dell'Adriatico centrale;
il solvente risulta essere pericoloso per l'ambiente marino e la presenza del bidone sull'arenile ha suscitato forti polemiche da parte di ambientalisti e cittadini contrari alle trivellazioni, in quanto la ditta che produce il solvente è specializzata nella produzione di sostanze che vengono utilizzate per le trivellazioni in mare di conseguenza è plausibile che il contenitore possa essere caduto accidentalmente durante le operazioni di carico su piattaforme in mare o a causa del forte vento degli ultimi giorni;
sono in corso indagini avviate dall'autorità giudiziaria sulle cause che hanno determinato l'incidente e sull'accertamento delle eventuali responsabilità per la carenza di adeguate misure di controllo e vigilanza nelle operazioni di carico, scarico e stoccaggio di materiali necessari alle lavorazioni degli impianti offshore e per gli eventuali danni procurati all'ecosistema marino –:
se il Ministro interrogato non ritenga opportuno approfondire le indagini sugli impatti ambientali eventualmente provocati dal rilascio di sostanze tossiche nell'ecosistema marino e sui potenziali danni arrecati all'habitat marino e alla fauna ittica, facendo predisporre dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale un accurato piano di analisi e un successivo monitoraggio ambientale per verificare se l'evento incidentale determinato dall'uso antropico e dalla presenza delle piattaforme offshore possano eventualmente aver compromesso l'habitat del fondo marino e la biodiversità dell'ecosistema costiero. (4-07479)