• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01549 SCILIPOTI ISGRO' - Ai Ministri dell'interno e delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che: il fondamentalismo islamico si è manifestato a Parigi con tutta la sua pericolosità...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01549 presentata da DOMENICO SCILIPOTI ISGRO'
martedì 13 gennaio 2015, seduta n.373

SCILIPOTI ISGRO' - Ai Ministri dell'interno e delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

il fondamentalismo islamico si è manifestato a Parigi con tutta la sua pericolosità attraverso un'azione terroristica che ha causato la morte di 10 giornalisti del settimanale "Charlie Hebdo", di 2 agenti della Polizia francese, e di altre 5 persone;

da notizie riportate da alcuni dei quotidiani italiani più importanti si è appreso che nell'addestramento dei carnefici autori dell'attentato ci sarebbe una traccia che coinvolge l'Italia, in quanto parrebbe che i capi del movimento jihadista che hanno reclutato i 2 fratelli che hanno compiuto la strage di Parigi abbiano frequentato il centro islamico di viale Jenner di Milano;

negli ultimi anni sono emerse spesso, a Milano, contiguità inquietanti tra luoghi di culto islamici e terroristi, configurando l'Italia quale Paese di partenza o di transito di combattenti islamici. Quando nel 2004 una bomba a Madrid fece 191 morti, 2 arresti furono eseguiti anche a Milano, ma il processo arrivò, nel 2007, a 2 assoluzioni. Altri arresti per terrorismo si ebbero nel 2008, quando due marocchini di Macherio (poi assolti nel 2010) furono accusati di pianificare attentati e praticare proselitismo legato a folli progetti. Caso notissimo quello di Mohamed Game: il libico che decise di farsi esplodere davanti alla caserma Santa Barbara fu ritratto in una foto durante il Ramadan in via Procaccini con la comunità di viale Jenner. E in viale Jenner ha predicato per un decennio Abu Imad, l'ex imam che la Corte di cassazione nel 2010 ha condannato a 3 anni e 8 mesi per associazione a delinquere finalizzata al terrorismo internazionale (accusato di aver operato per dare a Milano un supporto logistico a kamikaze destinati a farsi esplodere in Afghanistan e Iraq);

pur essendo convinti che la stragrande maggioranza di chi si professa musulmano aborrisca atti di violenza contro la vita, sia tollerante e favorevole ad una convivenza pacifica con le persone che si professano di altre confessioni religiose, è pur vero che fenomeni di intolleranza religiosa e culturale trovano sostenitori proprio nei luoghi di culto;

si ravvisa a parere dell'interrogante l'esigenza di introdurre controlli nei luoghi di culto islamici ai quali larga parte delle comunità musulmane, che abiurano ogni forma di violenza, si sono dette favorevoli;

ai fini di una efficace tutela dello spazio interno dell'Unione europea è forse opportuno valutare la possibilità di introdurre disposizioni, anche di carattere transitorio, e per il tempo necessario ad organizzare una risposta alla minaccia del terrorismo fondamentalista, che rafforzino ulteriormente gli aspetti relativi alla sicurezza relativi al Trattato di Schengen;

non vanno sottovalutate le potenziali minacce di terrorismo che possono celarsi nei flussi migratori che interessano il nostro Paese e che è dovere del nostro Paese proteggere i Paesi partner dell'Unione europea da possibili infiltrazioni di terroristi tra i migranti economici e tra i richiedenti asilo, nonché tra chi viene regolarmente in Italia per studio, affari e turismo;

è necessario valutare quali conseguenze in termini di sicurezza comune l'abolizione in Italia del reato di immigrazione clandestina abbia sino ad oggi prodotto in termini di tenuta della sicurezza dei Paesi europei,

si chiede di conoscere:

se siano state prese in considerazione dal Governo ipotesi di revisione in senso restrittivo delle norme sulla libera circolazione delle persone introdotte dalla convenzione di Schengen e di reintroduzione del reato di immigrazione clandestina;

se vi sia l'obbligo da parte degli amministratori dei luoghi di culto islamici di rendere pubbliche le fonti di finanziamento per il mantenimento degli stessi e se ai Ministri in indirizzo risulti che risorse finanziare raccolte nei luoghi di culto o di studio islamici siano state nel passato inviate ad associazioni o movimenti fondamentalisti;

se siano a conoscenza di quanti siano i siti web inneggianti al terrorismo, all'odio religioso e culturale riconducibili a persone o associazioni islamiche presenti in Italia o che sono consultati da soggetti residenti o domiciliati in Italia;

se risulti se siano state poste in essere da Alitalia modalità di controllo per evitare che persone pericolose per la sicurezza nazionale possano utilizzare il vettore aereo per entrare regolarmente in Italia e nell'Unione europea.

(3-01549)