• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04471 la continua ascesa dei canoni commerciali di locazione rappresenta ormai da tempo uno dei fattori più allarmanti per gli esercizi commerciali e per i laboratori artigiani; se si...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-04471presentato daTIDEI Mariettatesto diGiovedì 15 gennaio 2015, seduta n. 363

TIDEI, BENAMATI, BARGERO, GALPERTI, CANI, BASSO, SCUVERA, TARANTO, LACQUANITI, MONTRONI, GINEFRA, DONATI e CIVATI. — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
la continua ascesa dei canoni commerciali di locazione rappresenta ormai da tempo uno dei fattori più allarmanti per gli esercizi commerciali e per i laboratori artigiani;
se si considerano le aree urbane più importanti del territorio nazionale, città quali Milano, Torino, Roma, Napoli e Palermo, gli esercizi commerciali che hanno cessato la propria attività sono quasi diecimila generando, in alcuni casi, ciò che si potrebbe definire «deserto urbano». Il rischio di desertificazione dei centri urbani delle maggiori città italiane è legato a molti aspetti;
l'aumento dei canoni, che tra l'altro sembra non trovare giustificazioni se si tiene conto che la formazione del prezzo di affitto dovrebbe realizzarsi dall'incontro tra domanda e offerta, non colpisce soltanto le realtà commerciali ed artigiane situate nei centri storici delle più grandi città ma anche quelle che operano in periferia;
tra le varie cose, sui rincari dei canoni commerciali ha influito negativamente l'imposizione fiscale sugli immobili. L'introduzione dell'imposta municipale propria (IMU) ha generato effetti a volte eccessivamente sfavorevoli per i locatari di negozi e laboratori. In effetti, in molti casi i proprietari di immobili non hanno esitato ad aumentare i canoni di locazione, trasferendo sui locatari i costi complessivi;
da dati resi disponibili da associazioni di commercio si vede che i costi medi di affitto in zone centrali di Roma e Milano oscillano ora in un intervallo fra gli 80 ed i 100 euro circa al metro quadro/mese;
le realtà commerciali si trovano, da tempo, a dover fronteggiare questa ed altri tipi di problematiche che minacciano la loro sopravvivenza. A partire dalla crisi economica che ha eroso notevolmente i consumi delle famiglie, passando per la presenza sempre crescente dei centri commerciali fino all'abusivismo commerciale e alla contraffazione, il rischio di chiusura di realtà operanti settore del commercio è molto concreto e rappresenterebbe un grave danno per l'economia locale e per tutte quelle famiglie operano, pur tra numerose difficoltà, nel commercio e nell'artigianato –:
se quanto riportato in premessa risponda al vero e, in caso positivo, se e quali iniziative di competenza intenda adottare al fine di scongiurare la chiusura di esercizi commerciali e laboratori artigianali (che oltre a rappresentare realtà importanti per l'economia nazionale, in molti casi costituiscono veri e propri patrimoni storici, essendo presenti in città da diverse generazioni) a causa delle dinamiche del «caro affitti», valutando anche l'opportunità di istituire un tavolo tecnico per l'approfondimento del problema.
(5-04471)