• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/04473 in Italia le persone con la malattia diagnosticata di epatite C sono stimate tra le 400 e le 500 mila, di cui 70 – 80 mila in condizioni serie o gravi; lo scorso dicembre 2014, ben 11...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-04473presentato daGRILLO Giuliatesto diGiovedì 15 gennaio 2015, seduta n. 363

GRILLO, LOREFICE, MANTERO, SILVIA GIORDANO, DALL'OSSO, CECCONI e DI VITA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
in Italia le persone con la malattia diagnosticata di epatite C sono stimate tra le 400 e le 500 mila, di cui 70 – 80 mila in condizioni serie o gravi;
lo scorso dicembre 2014, ben 11 mesi dopo l'approvazione europea, nel prontuario farmaceutico italiano è stata finalmente inserita, il sofosbuvir, il cui nome in commercio è Sovaldi, la pillola che promette di eradicare il virus dell'epatite C in sole 12 settimane;
un medicinale le cui scatole, utili a completare l'intero ciclo terapeutico, costerebbero al singolo cittadino che abbia necessità di acquistarle, circa 70 mila euro;
tale costo con la legge di stabilità per l'anno 2015 sarebbe a carico del servizio sanitario regionale il quale si servirebbe del fondo sanitario nazionale messo a disposizione con l'approvazione del Ministro della salute;
solo alcune regioni Lombardia, Lazio e Veneto ad oggi hanno proceduto alla somministrazione del farmaco conto l'epatite C;
altre regioni, invece, pare non abbiamo ancora provveduto ad inviare al Ministro della salute l'elenco dei centri autorizzati a somministrare il farmaco, quali Sicilia, Liguria, Calabria, Campania, Friuli e Molise;
dal presidente dell'associazione dei malati Epac, arriva inoltre la denuncia al Governo, il quale «ad oggi non risulta aver emanato il decreto previsto dalla legge di stabilità per ripartire tra le regioni il miliardo stanziato dalla stessa manovra, per due anni di terapia»;
nel contratto sottoscritto tra Aifa e Gilead, l'azienda produttrice, è previsto che i 50 mila pazienti che fanno parte di una delle sei categorie più gravi individuate dall'Aifa, possano usufruire del trattamento a un prezzo di 50 mila euro per terapia, con sconti crescenti con l'aumentare delle dosi acquistate dalle regioni;
quando saranno state acquistate tutte le 50 mila dosi previste nell'accordo, la media del costo per un paziente si aggirerà tra i 20 e i 30 mila euro, così da poter versare alla Gilead un miliardo di euro in due anni, inserito nella legge di Stabilità e preso dal fondo sanitario nazionale;
rimane dunque il problema di garantire effettivamente la cura a tali soggetti nei centri delle varie regioni, ecco perché tutte devono attivarsi e procedere sia alla somministrazione sia ad inviare i suddetti dati al Ministero –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza della questione in premessa e non ritengano opportuno prendere immediatamente provvedimenti per agevolare la somministrazione del farmaco sofosbuvir in tutte le regioni così da aiutare le stesse soprattutto quelle che sono ancora indietro e sopperire ai ritardi sino ad oggi evidenziati, permettendo la cura ai pazienti. (5-04473)