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Atto a cui si riferisce:
S.1/00372 premesso che: in data 7 gennaio 2015, la redazione della rivista satirica francese "Charlie Hebdo" è stata oggetto di un barbaro attentato che ha causato la morte di 12 persone: 8...



Atto Senato

Mozione 1-00372 presentata da MAURIZIO GASPARRI
giovedì 15 gennaio 2015, seduta n.377

GASPARRI, Paolo ROMANI, ALICATA, AMORUSO, BERNINI, BONDI, BRUNO, MAZZONI, MINZOLINI, PICCOLI, RAZZI - Il Senato,

premesso che:

in data 7 gennaio 2015, la redazione della rivista satirica francese "Charlie Hebdo" è stata oggetto di un barbaro attentato che ha causato la morte di 12 persone: 8 giornalisti, un visitatore, un tecnico manutentore dello stabile e 2 agenti di polizia;

l'attentato ha trafitto il simbolo delle democrazie europee della libertà di stampa, creando notevoli preoccupazioni nell'opinione pubblica per la possibilità del ripetersi di simili attentati di matrice islamica;

in data 9 gennaio, durante l'informativa urgente del Governo, sui possibili rischi in Italia connessi al terrorismo internazionale in relazione ai tragici fatti di Parigi, svoltasi presso la Camera dei deputati, il Ministro dell'interno, Angelino Alfano, ha dichiarato che l'attenzione è posta non solo a siti istituzionali e luoghi culto, ma anche alle sedi di giornali e tv e a talune personalità pubbliche che, in ragione della loro attività politica, potrebbero essere oggetto di mire terroristiche;

dalle dichiarazioni del Ministro risultano esclusi, tendenzialmente, i siti ad altissimo rischio quali le centrali nucleari dismesse e i siti di stoccaggio di scorie presenti nel nostro territorio;

il ministro Alfano ha anticipato altresì che il Governo approverà e sottoporrà all'esame delle Camere nuove norme per contrastare la figura del «terrorista molecolare "home made"», ovvero chi è capace di trasformarsi in un'impresa individuale terroristica, auto-radicalizzandosi, auto-addestrandosi e procurandosi le armi e le istruzioni all'uso senza appartenenza a reti strutturate;

in data 11 gennaio si è tenuta a Parigi la "marcia repubblicana", una grande manifestazione per mostrare unità in favore della libertà di espressione in seguito agli attacchi terroristici. Vi hanno partecipato 40 Capi di Stato e di Governo provenienti da molti Paesi del mondo e secondo la stampa francese solo a Parigi erano presenti più di 3 milioni di persone;

durante la manifestazione, i Ministri degli interni europei, assieme ai rappresentanti degli Stati Uniti, del Canada e dell'Unione europea, hanno approvato una dichiarazione comune per rafforzare, specie sul piano dello scambio delle informazioni, l'ancora troppo fragile concetto di sicurezza comune europea;

in data 12 gennaio, durante l'informativa del Governo sull'attentato terroristico al giornale Charlie Hebdo a Parigi, svoltasi presso il Senato della Repubblica, il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, ha affermato che, in seguito all'incontro fra i Ministri degli interni citato, saranno adottati alcuni interventi sul piano normativo ovvero azioni mirate ed incisive senza generici riferimenti a leggi speciali. In particolare sul piano sovranazionale, urge l'intesa sui dati relativi ai passeggeri delle compagnie aeree, sulla quale è indifferibile il via libera del Parlamento europeo;

il Ministro ha affermato altresì che nessun Governo europeo ha paventato di sospendere il sistema Schengen o di ristabilire controlli alle frontiere dei Paesi dell'Unione bensì di incentivare la possibilità di consultare il cosiddetto Sistema di informazione Schengen (SIS) in occasione dell'attraversamento della frontiera esterna all'Unione da parte di alcuni residenti in Paesi dell'Unione europea;

considerato che:

a seguito della crescente apertura dell'Unione europea entro la quale le persone, le idee, le tecnologie e le risorse circolano liberamente, è indispensabile un'azione collettiva da parte di quest'ultima, in uno spirito di solidarietà, per combattere attività criminali ed in particolare il terrorismo internazionale;

nell'Unione europea la cooperazione in materia di sicurezza è stata rafforzata dopo gli attentati terroristici di matrice islamica dell'11 marzo 2004 a Madrid, nei quali rimasero uccise 191 persone e ferite 2.057;

l'Unione europea è impegnata a combattere il terrorismo e ad offrire ai propri cittadini la migliore protezione possibile. Attraverso un'efficiente cooperazione numerosi attacchi estremistici nel continente sono stati anticipati e le persone coinvolte arrestate;

il terrorismo rappresenta una minaccia alla pace, alla sicurezza e alla stabilità internazionale di ciascun Paese, nonché ai diritti e alle libertà dei suoi abitanti, a causa della volontà degli attentatori di arrecare distruzione e morte in maniera indiscriminata, coinvolgendo anche senza alcun problema bambini, uccidendoli, od anche addestrandoli ad uccidere. Il terrorismo è un atto criminale ingiustificabile in qualsiasi circostanza;

malgrado tutti gli sforzi coordinati e la crescente cooperazione tra i Paesi europei ed extra europei la minaccia terroristica rimane altissima, ed i recenti fatti occorsi a Parigi ne sono una prova;

a questo proposito ciascun Paese dell'Unione ha l'obbligo di garantire non solo la sicurezza dei propri cittadini e delle persone che vi transitano o soggiornano ma anche quella dei Paesi che costituiscono l'Unione, ponendo in essere iniziative di polizia e di legge che rafforzino lo Stato di diritto e che prevengano infiltrazioni terroristiche entro i propri confini, attraverso fenomeni migratori, ingressi regolari ai varchi aeroportuali o marittimi, per motivi sia di lavoro, sia di studio o affari;

tenuto conto che:

è notizia di poche settimane fa che ben 3 obiettivi italiani fossero stati individuati dall'Isis: Milano, Bologna e Padova. Lo aveva rivelato Mohamed Yassine Mansouri, capo dei servizi segreti del Marocco, svelando che i terroristi sarebbero stati pronti a colpire la metropolitana di Milano, la basilica di Sant'Antonio a Padova e quella di San Petronio a Bologna. Si trattava di una cellula marocchina, con alcuni fiancheggiatori in Italia, tempestivamente individuata;

anche a Roma è stata decretata massima allerta, in seguito agli attacchi terroristici di Parigi, grazie anche alle informazioni arrivate dall'intelligence Usa su un possibile attentato dell'Isis nella capitale e in particolare come obiettivo il Vaticano;

il quartiere romano del Ghetto è stato sottoposto a specifiche misure restrittive quale i controlli agli ingressi sbarrati con transenne, il divieto di accesso in auto e in moto e il presidio delle strade interne da pattuglie dinamiche dei carabinieri;

dette misure non risultano sufficienti se non si pone in atto anche una reale cooperazione fra Stati membri,

impegna il Governo:

1) ad innalzare il livello di guardia e potenziare tutte le risorse di polizia, intelligence e militari per scongiurare la commissione di nuove stragi internazionali nel territorio italiano, con particolare attenzione ai luoghi sensibili quali grandi stazioni ferroviarie, metropolitane, aeroporti e luoghi di culto;

2) ad assumere le opportune iniziative volte all'esclusione dal computo delle spese, ai fini del rispetto dei parametri del patto di stabilità e crescita, delle ulteriori risorse stanziate dallo Stato per le forze dell'ordine, e volte a finanziare gli interventi, le operazioni di sicurezza e di controllo del territorio nazionale e la prevenzione e il contrasto del terrorismo internazionale;

3) a collaborare fattivamente con i Ministri dell'interno dei vari Paesi dell'Unione europea per prevenire l'infiltrazione di cellule terroristiche entro i confini dei singoli Stati.

(1-00372)