• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01561 PICCOLI, MARIN, BERTACCO, AMIDEI, MANDELLI, ZUFFADA, PAGNONCELLI, PICCINELLI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: è previsto l'avvio di gare per l'affidamento del...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01561 presentata da GIOVANNI PICCOLI
giovedì 15 gennaio 2015, seduta n.377

PICCOLI, MARIN, BERTACCO, AMIDEI, MANDELLI, ZUFFADA, PAGNONCELLI, PICCINELLI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

è previsto l'avvio di gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale per ambiti territoriali minimi;

l'Associazione nazionale dei comuni italiani, in una lettera del novembre 2014, indirizzata alla Direzione generale per la sicurezza, dell'approvvigionamento e le infrastrutture energetiche del Ministero dello sviluppo economico, ha fatto presente che le continue modifiche legislative pregiudicano la riuscita delle nuove gare ed il conseguente equilibrio del sistema. Intatti, alcune modifiche legislative intervenute nel corso del 2014 determinano la produzione di norme regolamentari attuative, sia da parte del Ministero stesso che dell'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico (AEEGSI);

l'Associazione dei Comuni, sostenendo che il quadro normativo non è ancora del tutto completo e richiamando il fatto che alcuni dei recenti provvedimenti sono stati oggetto di impugnazione giurisdizionale da parte di diversi soggetti, paventa il rischio che il processo della gare possa di fatto subire un arresto;

l'emanazione delle "linee guida" approvate con decreto ministeriale del 22 maggio 2014 ha generato un forte contenzioso per iniziativa di numerosi operatori del settore;

gli interroganti ritengono fondamentale, nell'interesse dei cittadini e del Paese, che il settore di distribuzione del gas naturale possa essere regolamentato nel modo migliore in un nuovo assetto volto a conseguire obiettivi di efficienza, sviluppo e sicurezza. L'avvio della gare, nelle condizioni attuali e con le criticità riscontrate, difficilmente potrà assicurare tali risultati. Infatti, affrettare irragionevolmente i tempi di pubblicazione dei bandi potrebbe comportare la richiesta ai potenziali concorrenti (e di conseguenza agli enti locali e agli utenti) di farsi carico dei rischi derivanti da un quadro competitivo oggettivamente incerto;

il quadro generale richiede non soltanto l'adozione dei provvedimenti regolamentari necessari ma anche il raggiungimento di una pacifica definizione di alcuni elementi fondamentali del bando di gara, quali, in particolare, il valore di rimborso degli impianti che dovrà essere riconosciuto ai gestori uscenti, oggetto al momento di numerosi ricorsi non ancora definiti;

tale valore di rimborso degli impianti deve essere chiaro ed inequivocabilmente definito poiché rappresenta un elemento imprescindibile per la presentazione dell'offerta economica da parte dell'offerente,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno comunicare al Parlamento lo stato di avanzamento delle procedure per la pubblicazione dei bandi, ed in particolare in merito agli ambiti territoriali con scadenza di pubblicazione del bando nel 2015;

se non ritenga opportuno: verificare se i criteri e le regole stabilite dalle linee guida ex decreto ministeriale 22 maggio 2014 richiedano dei tempi tecnici minimi che sono difficilmente compatibili con le tempistiche previste per la pubblicazione dei primi bandi, tenuto conto che i valori di rimborso dovranno essere oggetto di verifica espressa da parte dell'AEEGSI e che il bando di gara dovrà essere parimenti inviato con anticipo alla stessa prima della pubblicazione;

se non ritenga opportuno che, affinché la partecipazione alle gare sia effettivamente appetibile per gli operatori, i bandi di gara debbano riportare i valori di rimborso degli impianti definitivi, ossia condivisi sia dai gestori uscenti che dagli enti locali;

se ritenga di verificare, anche alla luce delle informazioni raccolte dalle stazioni appaltanti, se le attività in corso per la valutazione e condivisione dei valori di rimborso possano essere ragionevolmente completate in tempi utili per consentire la pubblicazione dei bandi di gara entro le scadenza previste dalla normativa vigente;

se l'appetibilità alle gare necessiti che vi sia una piena visibilità sui ricavi tariffari assicurati dalla gestione del servizio nel periodo di affidamento e se l'operare dei meccanismi tariffari, tuttora non completamente definito, impedisca ai concorrenti alle gare di formulare un consapevole piano industriale per la valutazione dell'investimento;

se non ritenga opportuno verificare, anche alla luce degli approfondimenti che vorrà svolgere con gli operatori del settore e con l'AEEGSI, se la regolazione tariffaria sia completa e consenta un'adeguata valutazione dei ricavi tariffari e la formulazione da parte dei concorrenti di un piano industriale di gara che consenta una valutazione certa dei ritorni attesi sugli investimenti;

se ritenga opportuno che l'avvio delle gare avvenga prima che sia risolto il contenzioso in essere.

(3-01561)