• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07569 il rilascio di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due ragazze volontarie rapite in Siria il 31 luglio 2014, dai pericolosissimi terroristi jihadisti dell'Isis, intenzionati a provocare una...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07569presentato daNASTRI Gaetanotesto diLunedì 19 gennaio 2015, seduta n. 365

NASTRI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:
il rilascio di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due ragazze volontarie rapite in Siria il 31 luglio 2014, dai pericolosissimi terroristi jihadisti dell'Isis, intenzionati a provocare una guerra totale e interna all'Islam, oltre che contro l'Occidente, liberate la scorsa settimana, se da un lato non può che rappresentare un epilogo indubbiamente positivo, dall'altro lascia dubbi e perplessità in ordine alle modalità del rilascio avvenuto secondo indiscrezioni di stampa, attraverso il pagamento di un riscatto pari a 12 milioni di euro;
l'interrogante evidenzia, come nonostante le smentite da parte del Ministro interrogato, avvenute il 16 gennaio 2015, nel corso dell'informativa urgente alla Camera dei deputati, nella quale si è confermato come la liberazione delle suesposte volontarie, sia avvenuta senza alcun corrispettivo finanziario, aggiungendo inoltre che le notizie dell'eventuale pagamento rappresentino solo indiscrezioni senza fondamento, appaiono tuttavia confuse e lacunose, le modalità dell'avvenuto rilascio, se si valuta come le stesse volontarie, nel corso dell'interrogatorio di fronte ai magistrati di Roma e ai carabinieri del Ros, hanno ammesso che i loro carcerieri rapivano, in particolare gli occidentali, per finalità solo legate al denaro;
le velocità del rilascio agli uomini dell’intelligence italiana, a giudizio dell'interrogante, desta dubbi e perplessità, in considerazione del fatto che non appaiono chiaro i motivi per i quali, le negoziazioni avvenute prima del rilascio delle giovani volontarie italiane, ovvero nei mesi precedenti, non abbiano avuto alcun risultato a differenza invece di quanto avvenuto la scorsa settimana in cui è avvenuta la liberazione a seguito, secondo quanto evidenziano i mass media televisivi e della carta stampata, del pagamento della cifra pari a 12 milioni di euro, in maniera così improvvisa e repentina;
l'interrogante, in definitiva, evidenzia come occorrano interventi da parte del Ministro interrogato, volti a completare il quadro complessivo di quanto esposto la scorsa settimana, con riferimento alle modalità e alle procedure del rilascio, posto che le dichiarazioni fatte nel corso dell'informativa alla Camera, appaiono carenti e insufficienti nel definire quanto avvenuto –:
se intenda confermare nuovamente che, con riferimento al rilascio delle due volontarie italiane, di cui in premessa, rapite dai terroristi dell'Isis in Siria lo scorso anno, per seguire il progetto di assistenza medica Horryaty, il Governo italiano non ha pagato la cifra di 12 milioni di euro;
in caso negativo, se non convenga che, in caso di avvenuto pagamento, si rischia di mettere a repentaglio tutti gli italiani che si recano nelle zone ad alto rischio di rapimenti, quali la Siria, l'Iraq o l'Afghanistan, in cui criminali possono accentuare gli atti di rapimento o le violenze nei riguardi dei connazionali;
se non ritenga opportuno prevedere interventi volti a rafforzare, attraverso campagne informative, le comunicazioni alle autorità competenti, nel caso in cui i cittadini italiani, per motivi sia professionali sia turistici, intendono recarsi in luoghi ad alta pericolosità, quali quelli in precedenza richiamati, ed evitare che avvengano casi d'imprudenza come secondo l'interrogante è accaduto riguardo alle giovani ragazze volontarie. (4-07569)