• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07610 nelle ultime settimane si è riacceso un dibattito molto teso sui temi inerenti al disagio abitativo ed in particolare sulla mancata proroga degli sfratti per finita locazione e per determinate...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07610presentato daMARIANI Raffaellatesto diMercoledì 21 gennaio 2015, seduta n. 367

MARIANI, BRAGA, BORGHI, BRATTI, MORASSUT, TINO IANNUZZI, MAZZOLI, MANFREDI, DALLAI, REALACCI, NARDI e PIAZZONI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
nelle ultime settimane si è riacceso un dibattito molto teso sui temi inerenti al disagio abitativo ed in particolare sulla mancata proroga degli sfratti per finita locazione e per determinate categorie;
la mancata reiterazione dell'ultima proroga degli sfratti, disposta al 31 dicembre 2014 con il decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014, n. 15, ha generato un ampio malcontento, portando gli assessori delle principali città e le associazioni di categoria degli inquilini a delineare un quadro molto preoccupante per i soggetti interessati dalla scelta operata dal Governo;
a questo proposito a seguito di un appello molto forte degli assessori alle politiche abitative delle tre grandi città di Roma, Milano e Napoli, rivolto al Governo, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Lupi incontrando il presidente dell'Anci Fassino ha garantito attenzione massima alle tematiche e l'erogazione della seconda tranche di 100 milioni di euro del fondo affitti attraverso un decreto di riparto che tenga conto dei criteri che la Conferenza unificata dovrà definire, anche tenendo conto delle emergenze delle città direttamente interessate;
si è anche concordata la costituzione di una sede permanente tecnica di monitoraggio, a cui far partecipare i rappresentanti di Anci, delle regioni e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla problematica più ampia del disagio abitativo al fine di verificare l'efficacia delle misure già adottate, di definire ulteriori soluzioni e di monitorare l'attuazione del complesso di misure approntate, incluse quelle sulla riqualificazione degli immobili di edilizia popolare al momento sfitti e per i quali sono stati stanziati 400 milioni di euro;
allo stato attuale mancano ancora alcuni dei decreti attuativi previsti dalle ultime norme approvate dal Parlamento senza i quali risulta rallentata l'applicazione di provvedimenti innovativi a vantaggio della risoluzione dei problemi di emergenza abitativa;
per la rapida attuazione delle misure previste è fondamentale il coordinamento con regioni e comuni e la corrispondente restituzione concreta dei provvedimenti nei territori –:
quali siano gli effetti prodotti dalle misure introdotte dal 2013 ad oggi attraverso i numerosi provvedimenti attivati nel tentativo di dare una risposta alla crisi abitativa anche con il coordinamento e con le azioni di regioni, comuni ed Erp ed in particolare:
a) in riferimento al monitoraggio delle procedure mancanti complessivamente considerate;
b) in riferimento alle ripartizioni del fondo affitti (legge n. 431 del 1998) dopo l'importante immissione di risorse da parte dello Stato centrale, fatte dai decreti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti regione per regione;
c) in riferimento alla ripartizione del fondo per inquilini morosi incolpevoli (decreto-legge n. 102 del 2013);
d) sui provvedimenti esecutivi di sfratto e delle richieste di esecuzione di sfratti eseguiti per provincia;
e) sull'efficacia della misura della cedolare secca in particolare per i contratti locazione a canone concordato;
f) sulle procedure di alienazione degli immobili Erp;
g) sul programma nazionale di recupero degli immobili Erp con risorse derivanti dall'alienazione di immobili.
(4-07610)