• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00643 la procura generale di Stoccarda ha respinto in data 21 maggio 2013 il ricorso contro l'archiviazione dell'inchiesta per la strage di Sant'Anna di Stazzema nella quale morirono 560 civili il 12...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00643presentato daGRIBAUDO Chiaratesto diMercoledì 29 maggio 2013, seduta n. 25

GRIBAUDO, VILLECCO CALIPARI, ROSSOMANDO, GHIZZONI, MARIANI, D'OTTAVIO, FABBRI, ERMINI, BRAGA, GIUSEPPE GUERINI, RUBINATO, ROTTA, PARIS, GNECCHI, GREGORI, BOSCHI, BONOMO, BONAFÈ, MARCO DI MAIO, GINEFRA, DECARO, CULOTTA, GIUDITTA PINI, COMINELLI, CIVATI, ZAMPA, GADDA, MANFREDI, PASTORINO, MORETTO, TENTORI e DE MARIA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri, al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
la procura generale di Stoccarda ha respinto in data 21 maggio 2013 il ricorso contro l'archiviazione dell'inchiesta per la strage di Sant'Anna di Stazzema nella quale morirono 560 civili il 12 agosto 1943 (presentato dall'avvocato Gabriele Heinecke per conto del presidente dell'Associazione dei martiri della strage, Enrico Pieri);
le motivazioni della decisione recitano che «non ci sarebbero nuovi elementi in grado di dimostrare una premeditazione da parte degli ex membri della 16/a Divisione Reichsfuehrer per l'eccidio»; e anzi, «è certamente possibile che il massacro sia stato programmato, tuttavia non si è potuto accertare con la sicurezza giuridicamente necessaria che si sia trattato di un'azione di sterminio pianificata sin dall'inizio e che, per queste ragioni, nel caso di un'imputazione la corte assolverebbe gli imputati con alta probabilità»;
nel processo italiano conclusosi nel 2005 sono stati condannati, nei tre gradi di giudizio all'ergastolo, i responsabili della stragi;
decisioni del genere non sono certo le più idonee per portare avanti quel processo ai «pacificazione» che anche di recente, proprio a Sant'Anna, è stato ritenuto necessario, concordemente dalle più alte cariche istituzionali dell'Italia e della Germania –:
quali iniziative intenda assumere per manifestare agli organismi che rappresentano la Germania nel nostro Paese ed allo stesso Governo della Repubblica tedesca l'indignazione e il dolore che la citata iniziativa ha suscitato nelle popolazioni interessate, così come nelle Associazioni e nei cittadini che auspicano da sempre che la vicenda delle stragi nazifasciste del 43-45 trovi una conclusione nel quadro della giustizia e della verità;
quali ulteriori iniziative si intendano promuovere – nonostante simili «incidenti» e nell'intento di superarli e prevenirli – perché possa proseguire in modo adeguato il processo intrapreso dai Governi tedesco ed italiano con il lavoro del gruppo storico italo-tedesco, di recente concluso col deposito di una relazione nella quale si formulano esplicite raccomandazioni per avviare un processo di «memoria condivisa». (4-00643)