• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00654 la Convenzione di Chicago, relativa all'aviazione civile internazionale, stipulata il 7 dicembre 1944, istituendo l'organizzazione ICAO (International Civil Aviation Organization) – ratificata...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00654presentato daPOLVERINI Renatatesto diGiovedì 30 maggio 2013, seduta n. 26

POLVERINI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti al Ministro degli affari esteri. — Per sapere – premesso che:
la Convenzione di Chicago, relativa all'aviazione civile internazionale, stipulata il 7 dicembre 1944, istituendo l'organizzazione ICAO (International Civil Aviation Organization) – ratificata dall'Italia il 31 ottobre 1947, ed entrata in vigore il 30 novembre 1947 – ha dato corpo a due accordi fondamentali ad essa legati, ma volutamente distinti affinché ogni Stato potesse ratificarli separatamente: uno, nel quale sono formulate le disposizioni di carattere internazionale, l'altro, dove vengono enunciate le cosiddette «libertà dell'aria» (all'epoca 5, ed aumentate nel corso degli anni fino alle 9 attuali);
i rapporti aeronautici tra l'Italia e i Paesi extracomunitari sono di regola disciplinati da accordi aerei bilaterali;
in coordinamento con i Ministeri competenti in materia (infrastrutture e trasporti e affari esteri), l'ENAC (Ente nazionale per l'aviazione civile) partecipa a tutte le fasi negoziali, curando i rapporti con gli enti e organismi che operano nel settore dell'aviazione civile in Italia e all'estero e relazionandosi, in particolare, con le compagnie aeree e le società di gestione aeroportuale;
le attività dell'ENAC, in materia di accordi, ineriscono altresì l'ambito dell'Unione europea sia in relazione all'applicazione del regolamento (CE) 847/2004, sia per le attività negoziali svolte dalla Commissione in base ai mandati del Consiglio dell'Unione;
in attuazione della legge 28 gennaio 2009, n. 2, l'ENAC, in collaborazione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministero degli affari esteri, ha partecipato alla promozione di nuovi accordi bilaterali nel settore del trasporto aereo;
ai sensi della predetta normativa, esistono già numerosi accordi stipulati dall'Italia con Paesi terzi, aggiornati al 2012 e visionabili sul sito web dell'ENAC;
la compagnia aerea Emirates ha già annunciato, a seguito dell'autorizzazione ricevuta da ENAC su base extra bilaterale, l'apertura della tratta giornaliera Milano Malpensa-New York a partire dal 1o ottobre 2013, con velivolo Boeing 777-300 e con una tariffa lancio di andata e ritorno pari a 570 euro;
Emirates opera attualmente 7 voli giornalieri dall'Italia verso Dubai;
Emirates ha stipulato accordi di «feederaggio» e commerciali con jetBlue negli Stati Uniti e easyJet in Europa;
l'autorità austriaca per l'aviazione civile, Aviation authority austro controlGmbH, ha recentemente negato ad Emirates l'autorizzazione ad operare con i suoi Airbus A380 (aeromobili con maggiore capacità) alcune delle 13 frequenze settimanali che collegano Vienna a Dubai negando, inoltre, i diritti di traffico per aumentare le frequenze a 14 settimanali utilizzando la partnership con la Qantas, temendo, quindi, un aumento della capacità di riempimento da parte di Emirates che innalzerebbe troppo i livelli di competizione, con potenziali ripercussioni negative per gli interessi economici delle compagnie nazionali;
il tema dell'operatività della compagnia Singapore Airlines presso l'Aeroporto di Malpensa e, più in generale, quello della rinegoziazione degli accordi bilaterali per l'attivazione di nuove rotte, hanno costituito occasione di approfondito confronto a partire dal 2008;
prospettare il nuovo collegamento come un'opportunità di sviluppo dei servizi commerciali derivante dall'incremento dei collegamenti a lungo raggio è improprio, in quanto è necessario segnalare che, ad esempio, New York rappresenta già la destinazione intercontinentale attualmente a maggiore presenza di competitor, con 4 compagnie aeree operanti (Alitalia, Delta Airlines, American Airlines e United). La concessione di diritti di 5o libertà consentirebbe di imbarcare traffico a Malpensa per una destinazione già servita, a chiaro discapito dei flussi di traffico, oggi trasportati dai vettori già presenti, con il rischio che tali compagnie non siano più indotte ad individuare nell'aeroporto milanese il fulcro di una rete di collegamenti internazionali (com’è già avvenuto nel caso di Lufthansa e considerata anche la difficile congiuntura che sta interessando l'industria del trasporto aereo a livello mondiale);
per quanto riguarda i benefici commerciali che potrebbe trarre SEA, società di gestione aeroportuale dello scalo di Malpensa, va notato che gli incrementi di ricavi nel 2012 della predetta società si sono avuti senza i benefici degli adeguamenti tariffari previsti dal Contratto di programma sottoscritto il 23 settembre 2011;
la concessione dei diritti di quinta libertà in altri Paesi europei come la Germania, che consente alla Singapore Airlines di connettere Francoforte a New York, si giustifica con il fatto che il vettore di riferimento nazionale, Lufthansa, è partner della compagnia asiatica in quanto membri nella stessa alleanza (Star Alliance) e, pertanto, la concessione di quinta libertà è tutelata/blindata a monte da accordi di collaborazione strategica e commerciale con il principale operatore del mercato tedesco;
anche la prospettiva dell'Expo 2015 non può dar luogo a decisioni estemporanee senza un piano strategico che coniughi accessibilità ai territori, sviluppo, ma anche sostenibilità economico-finanziaria, a salvaguardia dei fattori produttivi esistenti, purché non confliggenti con l'interesse pubblico generale, come del resto hanno fatto sinora Germania e Francia, i due paesi con i quali stiamo tornando a confrontarci in Europa –:
quali siano state le considerazioni e le valutazioni che hanno portato alla decisione di concedere i diritti di traffico in quinta libertà ad Emirates;
se sia in previsione la cessione di altri diritti di traffico in quinta libertà ad Emirates o ad altri vettori extra-UE;
se siano state valutate attentamente le ricadute in termini occupazionali e sociali che le decisioni finora assunte potrebbero generare. (4-00654)