• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00669 la Società Autostrade da diversi anni sta effettuando lavori di ampliamento della corsia e della viabilità di adduzione al nuovo casello autostradale dello svincolo Portici Ercolano in località...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00669presentato daSCOTTO Arturotesto diLunedì 3 giugno 2013, seduta n. 27

SCOTTO, QUARANTA, BOCCADUTRI, MANFREDI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
la Società Autostrade da diversi anni sta effettuando lavori di ampliamento della corsia e della viabilità di adduzione al nuovo casello autostradale dello svincolo Portici Ercolano in località Boscocatene-Madonnelle. Tra le varie opere progettate dalla società Autostrade c’è anche il nuovo cavalcavia di via G. Semmola, prevedendone la demolizione e ricostruzione. Successivamente, nel 2005, fu indetta una nuova conferenza di servizi per lavori di variante che riguardavano però esclusivamente il nuovo svincolo e la viabilità di adduzione in località Madonnelle-Boscocatene, pertanto il cavalcavia di via Semmola non è stato oggetto di discussione in questa ultima conferenza di servizi. Oggi la SAM sta realizzando il nuovo cavalcavia secondo un progetto di variante mai approvato in alcuna conferenza di servizi con notevoli difformità rispetto al progetto approvato nella conferenza di servizi del 2000;
in data 28 maggio 2013 veniva effettuato un sopralluogo da parte dei dirigenti dell'assetto del territorio e del comando di polizia municipale del comune di Ercolano e redatto relativo verbale ove veniva constatata la gravità della situazione rilevando, tra le altre, che tali opere non potrebbero essere oggetto di collaudo né di presa in consegna da parte di qualsiasi autorità, in quanto tale raccordo avrebbe una pendenza media del 14 per cento, superiore alla normativa relativa alle strade di viabilità ordinaria;
in data 29 maggio 2013 è stato convocato un consiglio comunale straordinario su tale situazione nel quale è stato votato all'unanimità un documento che mette in evidenza tutte le criticità di questo nuovo cavalcavia; in modo particolare è stato rilevato che:
tale configurazione comporterebbe problematiche serie sulla viabilità e transito pedonale, con gravi conseguenze sulla sicurezza pubblica e privata;
tale pendenza ostacolerebbe definitivamente il transito dei mezzi pubblici, impedendo di fatto di mantenere in essere il trasporto pubblico sull'unica strada che collega attualmente la zona a valle e la zona a monte dell'autostrada, problematica amplificata dalla chiusura di via Boscocatene;
sussistono disagio e pericolo provocati dal deflusso delle acque meteoriche che in una rincorsa che parte in rettilineo sin da via Vesuvio accumulerebbero una forza ed una velocità con conseguenze disastrose, in particolare per l'incolumità dei cittadini e residenti della zona che non potrebbero più uscire di casa;
via G. Semmola è una delle arterie importanti che collega la parte bassa della città con il mercato dei fiori individuato come punto di raccolta in caso di evento sismico;
a tutto ciò vanno aggiunte le innumerevoli opere incompiute e/o da realizzarsi così come stabilito in varie conferenze di servizi e verbali successi;
tanto premesso, il consiglio comunale ha dato mandato al sindaco di utilizzare tutte le forme per la soluzione delle problematiche citate ed è stata indetta una manifestazione pubblica di protesta verso tale incresciosa situazione per le 21,00 del 29 maggio 2013;
non appare lecito costruire ed ampliare le autostrade a discapito dei cittadini e della loro incolumità;
è a giudizio degli interroganti legalmente e politicamente corretto superare i tavoli di concertazione con tutte le parti in causa e agire in difformità da quanto approvato nelle conferenze di servizio –:
se sia stata effettuata una valutazione puntuale dell'impatto ambientale di tale opera e delle conseguenze di rischio idrogeologico nonché di rispetto delle vie di fuga in una zona a altissimo rischio sismico e quali iniziative il Governo intenda assumere a proposito. (4-00669)