• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00678 dall'agosto del 2009 la Vinyls Italia S.p.a., azienda italiana del settore chimico produttrice di cloruro di polivinile e cloruro di vinile monomero, ha fermato la produzione a causa di un...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00678presentato daMARCON Giuliotesto diLunedì 3 giugno 2013, seduta n. 27

MARCON, AIRAUDO, PELLEGRINO e ZAN. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
dall'agosto del 2009 la Vinyls Italia S.p.a., azienda italiana del settore chimico produttrice di cloruro di polivinile e cloruro di vinile monomero, ha fermato la produzione a causa di un insostenibile aumento del prezzo delle materie prime da parte di un'azienda terza;
nel novembre del 2009, 370 dipendenti degli stabilimenti di Vinyls Porto Torres, Ravenna ed in particolare di Porto Marghera sono stati messi in cassa integrazione, vivendo per lungo tempo uno stato di fortissima precarietà che per la maggior parte dei quali si protrae ancora oggi;
lo stato di precarietà di cui si parla è stato aggravato dal discontinuo pervenire delle risorse concesse dagli ammortizzatori sociali a causa di una reiterata mancanza di liquidità. Situazione che gli operai sono costretti a subire proprio in questi giorni poiché la scadenza della cassa integrazione è avvenuta il 14 maggio scorso;
l'acquisizione dell'impianto Vinyls sito a Ravenna con il relativo reimpiego di 54 dipendenti da parte del gruppo IGS di Samarate nel giugno 2011, non ha portato ad alcun miglioramento della situazione. Infatti lo stabilimento in questione cessato la produzione nel giro di pochi mesi, ricorrendo a sua volta agli ammortizzatori sociali;
tuttora 132 operai dello stabilimento di Porto Marghera si trovano in cassa integrazione straordinaria a zero ore e a rotazione. Questi ultimi hanno attualmente l'obbligo di costituire quotidianamente un presidio ambientale nell'impianto, non potendo nemmeno fare reale affidamento sul, seppur esiguo, reddito che dovrebbe essergli garantito;
i lavoratori manifestano da anni uno stato di comprensibile angoscia dovuta all'instabilità di tale situazione, ponendo in essere iniziative di protesta e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e del Governo, tra cui: la salita e permanenza di alcuni operai sulla torcia perenne dello stabilimento a 150 metri di altezza (13 dicembre 2010, 15 marzo 2011, 11 ottobre 2011), l'occupazione dell'isolotto di San Giuliano nella laguna veneta (6 aprile 2011) e la breve occupazione del campanile di San Marco a Venezia (4 ottobre 2012);
risulta fondamentale, a parere degli interroganti, costruire tanto una prospettiva occupazionale per questi lavoratori, quanto una sostenibilità della produzione sia dal punto di vista economico che ecologico-ambientale –:
quali iniziative i Ministri interrogati intendano intraprendere per salvaguardare i posti di lavoro degli operai dello stabilimento di Porto Marghera;
quali siano le strategie di rilancio della produzione nello stabilimento, compatibilmente alla sostenibilità ecologico-ambientale. (4-00678)