• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00709 il 28 marzo 2013 Simone Mazzata, 48 anni, dipendente dal 1995 e segretario generale fin dal suo nascere, nel 2002, del gruppo Cogeme, onlus nata una decina di anni fa «per scopi di solidarietà...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00709presentato daSORIAL Girgis Giorgiotesto diMartedì 11 giugno 2013, seduta n. 31

SORIAL, ALBERTI, BASILIO, COMINARDI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
il 28 marzo 2013 Simone Mazzata, 48 anni, dipendente dal 1995 e segretario generale fin dal suo nascere, nel 2002, del gruppo Cogeme, onlus nata una decina di anni fa «per scopi di solidarietà sociale a favore del territorio», viene destituito dal suo ruolo di segretario dal nuovo presidente della fondazione Raffaele Volpi, per ragioni «di indirizzo fiduciario ma non legate alla persona», e sostituito poche ore dopo dal Consiglio di amministrazione della Fondazione con la nomina del nuovo segretario generale Alessandra Tabacco, milanese, «militante della Lega Nord, già candidato sindaco per il predetto partito, candidata alle elezioni politiche per la Camera e assessore, sempre per la Lega, a Cantù e a Sesto San Giovanni»;
la vicenda sembrerebbe originare dalle elezioni in diversi comuni della Franciacorta a metà dello scorso anno, e dai relativi cambi di colore politico in alcune amministrazioni; all'interno della multiutility Cogeme, alla testa del Consiglio di amministrazione, Gianluca Delbarba, area Pd, cede il posto a Dario Remo Fogazzi, Lega Nord. Alla presidenza arriva il senatore della Lega Nord Raffaele Volpi;
Simone Mazzata, dopo l'infausta notizia, da quando rientra al lavoro in Cogeme l'8 aprile 2013, dopo qualche giorno di ferie, «passa le ore in ufficio senza poter fare nulla e senza essere contattato da alcuno». Presenta quindi ricorso: per gli avvocati il comportamento di Cogeme costituisce «discriminazione per convinzioni personali» –:
se il Ministro interrogato non ritenga necessario chiarire se tale episodio rientri in un ambito di discriminazione di un lavoratore e, in tal caso, se non intenda intervenire, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di contrastare tale ingiustizia. (4-00709)