• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00796 nel 2006 fu avviata una collaborazione internazionale tra la Federazione Russa e l'Italia finalizzata a costituire una jont venture tra Alenia aeronautica e Sukhoi per commercializzare,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00796presentato daMARTELLA Andreatesto diMartedì 11 giugno 2013, seduta n. 31

MARTELLA e MOGNATO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
nel 2006 fu avviata una collaborazione internazionale tra la Federazione Russa e l'Italia finalizzata a costituire una jont venture tra Alenia aeronautica e Sukhoi per commercializzare, modificare e supportare il nuovo velivolo regionale «Sukhoi Superjet 100» (SS100);
nell'ambito del suddetto accordo, nel 2007 fu costituita la società SUPERJET INTERNATIONAL spa (SJI) con sede a Venezia, partecipata al 51 per cento da Alenia (FINMECCANICA) e da Sukhoi Civil Aircraft Company (SCAC);
la collaborazione suddetta puntava:
alla rivitalizzazione dei settori aeronautici civili di Alenia attraverso il rilancio degli impianti di Venezia Tessera ormai in crisi per la chiusura delle storiche «Officine Aeronavali»;
ad assorbire le maestranze già OAN evitando crisi occupazionali e perdita irreversibile di alte professionalità aeronautiche;
a costituire in ambito locale un centro di eccellenza per il design la costruzione e l'integrazione degli interior sfruttando possibili sinergie con l'indotto locale già attivo nel settore della cantieristica navale;
a consentire ad Alenia l'ingresso nel promettente mercato di Jet regionali dopo il successo conseguito attraverso ATR, nel settore di turboprop regionali;
a costituire un centro di manutenzione aeronautica completa, che basandosi sulla domanda di manutenzione dei clienti del nuovo velivolo potesse espandersi verso mercati differenziati e profittevoli;
a creare un centro logistico mondiale per tutta la ricambistica e supporto di tutti i clienti del velivolo;
a organizzare con alto livello qualitativo un settore di progettazione, per il design, la installazione e la certificazione delle modifiche del velivolo base in nuove versioni; cargo, business, istituzionali;
ad organizzare un unico centro di addestramento per tutti gli operatori del «SS100» (piloti e manutentori);
dopo circa 6 anni di attività, anche a causa dei ritardi del programma, gli obiettivi prefissati sono stati solo parzialmente raggiunti ed in maniera ancora insufficiente;
nel frattempo Alenia (proprietaria al 51 per cento di SJI), a quanto consta agli interroganti, ha lasciato che si cumulassero consistenti e prevedibili perdite economiche dovute alle caratteristiche dei programmi aeronautici di lungo periodo nel ritorno degli investimenti;
sono finora mancati adeguati investimenti necessari per il conseguimento degli obiettivi di lungo periodo, sia per un'incerta conferma della mission aziendale, che tali investimenti prevedeva, che per una gestione timida e ondivaga nei rapporti societari con il partner russo;
perdurando tale situazione, non sembrano confermate le premesse per prospettive future di sviluppo, con grave perdita di credibilità internazionale e possibile danno irreversibile per il riassorbimento e sviluppo occupazionale del territori;
Superjet International sta entrando in una fase operativa di attività con l'avvio delle prime consegne ai clienti e la necessità di disporre delle opportune risorse anche finanziarie –:
quali iniziative urgenti, nell'ambito delle proprie competenze, si intendano attuare per confermare la mission aziendale riaffermando i termini e il work sharing della partnership con Sukhoi e garantendo le necessarie risorse finanziarie, organizzative e manageriali per sbloccare una situazione ad alto rischio dai punti di vista industriale e occupazionale;
se si intendano emanare direttive alla capogruppo «Finmeccanica» per confermare e raggiungere gli obiettivi strategici individuati in occasione dell'avvio della joint venture, ma soprattutto, per evitare che il fallimento della collaborazione Alenia-Sukhoi comporti una perdita di immagine internazionale dell'Italia mettendo a rischio quegli spazi di rilancio della presenza aeronautica civile che il Paese si aspettava, grazie alla iniziativa avviata nel 2006. (4-00796)