• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00962 la crisi dello stabilimento della cartiera Burgo di Mantova si inserisce in un quadro più vasto di crisi aziendali, ma che per la provincia di Mantova questa possibile chiusura costituisce un...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00962presentato daBORDO Francotesto diGiovedì 20 giugno 2013, seduta n. 37

FRANCO BORDO. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
la crisi dello stabilimento della cartiera Burgo di Mantova si inserisce in un quadro più vasto di crisi aziendali, ma che per la provincia di Mantova questa possibile chiusura costituisce un ulteriore aggravio della situazione economica ed occupazionale già arrivata a livelli inaccettabili. La provincia di Mantova consta di 415.442 abitanti suddivisi in 169.790 nuclei famigliari; nell'ultimo anno il tasso di disoccupazione si è attestato su una percentuale del 7,5 per cento con un incremento rispetto all'anno precedente di un punto e mezzo percentuale. Il saldo tra avviamenti al lavoro e cessazioni è pari a -3829 in forte controtendenza rispetto al 2012 dove tale saldo era stato di +300;
l'approvvigionamento energetico influisce per circa il 35-40 per cento dei costi dello stabilimento, mentre nulla è stato fatto per portare lo stabilimento ad un sufficiente livello di autosufficienza, utilizzando tecnologie più avanzate e a parità di potenza installata. La mancanza di tale ammodernamento ha reso limitata la capacità produttiva;
pur considerato che la produzione di carta da quotidiano per il gruppo Burgo non è un asset primario nel core-business del gruppo in quanto copre solo il 5-6 per cento del fatturato, si segnala che nel nostro Paese non si avrebbe più una fonte di produzione del suddetto articolo in quanto la cartiera Burgo era rimasta l'unica azienda in Italia a produrre carta da quotidiano;
è emersa l'indisponibilità del gruppo Burgo di diversificare in proprio la produzione o di cedere a terzi la possibilità di detta diversificazione; anche tutti i tentativi esperiti in sede istituzionale a livello locale sono stati disertati dalla proprietà o non sono valsi allo sblocco della situazione, compreso quello del 4 febbraio 2013 presso il Ministero dello sviluppo economico;
nel corso del mese di febbraio 2013 è stata sperimentata positivamente la produzione di cartoncino ondulato per imballi, materiale che viene importato dall'estero in quantità di circa 1.500.000 tonnellate/anno e lo stabilimento di Mantova sarebbe in grado motu proprio di produrne circa 200.000 con un evidente risparmio economico e con una ridotta ricaduta occupazionale; infatti, a fronte del licenziamento dei 188 occupati direttamente nello stabilimento di Mantova, ne risulterebbe un esubero di sole 60 unità riconvertibili o con accompagnamento alla pensione per le persone più anziane;
dal 1o marzo 2013 la proprietà ha disdetto gli accordi sindacali in essere, ma ha intenzione di rinnovare l'accordo istituzionale ad operare sul territorio in scadenza agli inizi del 2014;
il mancato ammodernamento degli impianti non ha permesso la diminuzione di emissioni nell'atmosfera ed ogni giorno di inattività a causa del fermo dello stabilimento produce un aggravio della situazione ambientale a causa del pericolo di fuoriuscita del percolato prodotto dalle tre discariche a servizio del polo produttivo della Burgo di Mantova, determinando un incremento dell'inquinamento nell'area qualora la produzione non venisse riavviata e un costo di bonifica che finirebbe per gravare sugli enti locali;
sarebbe auspicabile un interessamento diretto del Governo in merito al pericolo di abbandono del sito produttivo senza avere effettuato la messa in sicurezza delle tre discariche a servizio dello stabilimento e le necessarie bonifiche ambientali a tutela del territorio e della salute dei cittadini –:
se il Governo intenda attivare tutte le possibili iniziative nei confronti del gruppo Burgo e farsi promotore presso la proprietà della riapertura di un tavolo di trattativa volto a raggiungere un accordo per la riattivazione o la cessione a terzi dello stabilimento di Mantova scorporandolo dalle attività del gruppo, ad una cifra simbolica come già proposto, al fine di poter riattivare ed eventualmente riconvertire lo stabilimento stesso e non aggravare ulteriormente la crisi occupazionale della provincia di Mantova. (4-00962)