• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01014 la Commissione europea ha appena ritirato la proposta di Regolamento volta ad introdurre il divieto per i pubblici esercizi di proporre oli di oliva vergini in confezioni prive di idoneo...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01014presentato daLUPO Loredanatesto diMercoledì 26 giugno 2013, seduta n. 41

LUPO, BENEDETTI, MASSIMILIANO BERNINI, GAGNARLI, GALLINELLA, L'ABBATE e PARENTELA. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
la Commissione europea ha appena ritirato la proposta di Regolamento volta ad introdurre il divieto per i pubblici esercizi di proporre oli di oliva vergini in confezioni prive di idoneo dispositivo di chiusura «antirabocco», tale che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata, ovvero non adeguatamente etichettate in modo che sia indicata l'origine del prodotto e il lotto di produzione a cui appartiene;
tale normativa, già adottata da alcuni Paesi membri tra i quali l'Italia, è indispensabile a garantire la salute e la sicurezza del consumatore, posto che evita manipolazioni difendendo l'olio di qualità, e consente una più efficace azione di contrasto alla contraffazione, fenomeno assai rilevante nel settore dell'olio vergine ed extravergine di oliva e che danneggia in modo particolare il nostro Paese, in cui il sistema olivicolo-oleario rappresenta una grande biodiversità con una propensione all'eccellenza che ne fa un unicum nel panorama mondiale;
l'Italia è il secondo produttore mondiale di olio di oliva con circa 250 milioni di piante e una produzione di oltre mezzo milione di tonnellate e vanta oltre 40 oli extravergine d'oliva certificati Dop e Igp con un fatturato stimato in 2 miliardi di euro e un impiego di manodopera per 50 milioni di giornate lavorative;
è indispensabile una normativa europea a tutela del settore oleario mediterraneo ed italiano in particolare, a garanzia dei consumatori e dei produttori nazionali costretti a sostenere elevatissimi costi di produzione e danneggiati dalla concorrenza di operatori stranieri che contano su una organizzazione produttiva e commerciale basata su una olivicoltura meccanizzata che sacrifica la qualità del prodotto finale a vantaggio di una maggior economicità;
l'applicazione della legge 14 gennaio 2013, n. 9, recante norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini, è attualmente sospesa a causa di alcuni rilievi posti dalla Commissione europea –:
di quali ulteriori elementi disponga il Ministro in relazione a quanto espresso in premessa, quali iniziative intenda intraprendere presso l'esecutivo comunitario per consentire l'immediata applicazione della legge citata e se non ritenga urgente intervenire, presso le competenti sedi comunitarie, al fine di tutelare il sistema olivicolo-oleario nazionale. (4-01014)