• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01044 il Ministero per i beni e le attività culturali ha recentemente provveduto a stanziare una prima tranche di fondi destinati al restauro della reggia di Caserta, nella misura di 9,3 milioni di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01044presentato daCHAOUKI Khalidtesto diGiovedì 27 giugno 2013, seduta n. 42

CHAOUKI. — Al Ministro per i beni e le attività culturali . — Per sapere – premesso che:
il Ministero per i beni e le attività culturali ha recentemente provveduto a stanziare una prima tranche di fondi destinati al restauro della reggia di Caserta, nella misura di 9,3 milioni di euro dei 22 previsti, come si evince dall'articolo apparso sul quotidiano Repubblica e datato 11 giugno 2013, quasi interamente ricavati da fondi dell'Unione Europea facenti parte del Programma operativo interregionale attrattori culturali 2007-2013, e che i lavori di restauro inizieranno tra fine estate ed inizio autunno 2013, così come previsto in attuazione della legge del 20 febbraio 2006 n. 77. Il Ministero ha altresì reso noto di essersi impegnato a favore della Reggia con risorse ordinarie proveniente dal proprio bilancio pari a 2,6 milioni di euro;
come noto, la reggia di Caserta è un monumento di straordinario valore artistico, architettonico e culturale, inserito dal 1997 nell'elenco dei siti italiani iscritti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO. Il sito merita dunque la massima attenzione e valorizzazione, costituendo un notevole polo culturale capace di attrarre migliaia di visitatori da tutto il mondo ogni anno con indubbi benefici per tutto il tessuto economico dell'area interessata;
in tempi recenti, tuttavia, la situazione del complesso monumentale della reggia è decisamente peggiorata: dallo scorso settembre, a causa della scarsa manutenzione del monumento, le facciate principali della struttura sono state interessate dal crollo di parte dei cornicioni e conseguentemente le aree interessate dal rischio di caduta di materiali sono state transennate per ovvi motivi di sicurezza;
da notizie riportate da Repubblica in un articolo del 19 giugno 2013, l'interrogante è a conoscenza della convocazione di un tavolo tecnico presso la sede della provincia di Caserta, al quale pare abbiano partecipato, oltre al presidente della provincia di Caserta, Domenico Zinzi, il presidente del Consorzio «La Venaria Reale» di Torino, Fabrizio Del Noce, il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, la Soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici, storico-artistici delle Province di Caserta e Benevento, Paola Raffaella David, il presidente di Confindustria Caserta, Luciano Morelli e il presidente della camera di commercio, industria, artigianato, agricoltura della provincia di Caserta, Tommaso De Simone;
tema del tavolo tecnico – sempre secondo il già citato articolo – pare sia stato la valutazione di un nuovo modello di gestione del palazzo vanvitelliano, con la creazione di una soprintendenza speciale organizzata come una società privata, sul modello della Reggia di Venaria (gestita da un consorzio), con consiglio di amministrazione formato da soggetti pubblici e privati e soprattutto munita di autonomia finanziari;
lo stesso Ministro, in occasione del question time del 19 giugno 2013, nel rispondere alle interrogazioni degli onorevoli Antimo Cesaro e Marcello Taglialatela sul tema, riferiva di una proposta riguardante una eventuale aggregazione della reggia alla soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico e per il polo museale della città di Napoli, ente con autonomia finanziaria capace di mantenere gli introiti –:
se sia stato individuato, in merito al piano di gestione per i siti UNESCO, l'ente promotore di tale piano e a che punto sia la sua redazione;
con quale criterio verrà individuato l'ente cui verrà affidata la gestione alla luce dei criteri previsti nelle linee guida per i piani di gestione dei beni culturali iscritti alla lista UNESCO redatte nel 2004, ricordando che ente proprietario del complesso monumentale è il demanio e non il Mibac;
quali siano gli interventi da realizzare in base all'importo erogato per i restauri del monumento, le tempistiche degli interventi e quali saranno le imprese preposte alle operazioni di restauro. (4-01044)