• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01153 in tema di visite mediche di controllo domiciliare del tutto di recente l'INPS ha operato cospicui tagli motivandoli con la necessità di ottemperare al «decreto Monti» sulla spending...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01153presentato daDEL BASSO DE CARO Umbertotesto diGiovedì 4 luglio 2013, seduta n. 46

DEL BASSO DE CARO. — Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
in tema di visite mediche di controllo domiciliare del tutto di recente l'INPS ha operato cospicui tagli motivandoli con la necessità di ottemperare al «decreto Monti» sulla spending review;
il dibattito, che ne è conseguito, ha messo in rilievo che una tale operazione pur inducendo un «risparmio» lineare immediato rischia di aprire fronti di spesa maggiore per la malattia e avallare comportamenti poco trasparenti nel mondo del lavoro;
una delle soluzioni proposte tese a ripristinare adeguati livelli di controllo è la creazione del cosiddetto polo unico di medicina fiscale (o, meglio, di controllo) per razionalizzare ed efficientare le visite mediche di controllo: esso accentrerebbe la funzione del controllo della malattia in un'unica gestione sotto l'egida dell'INPS sia perché in tale Istituto si sono accorpate le funzioni previdenziali sia del settore pubblico che di quello privato; sia perché, fin dagli anni ottanta, ad esso sono afferiti medici che, iscritti nelle liste speciali ivi costituitesi, hanno operato nel contenimento dell'assenteismo, con ottimi risultati;
inoltre, l'INPS ha del tutto di recente realizzato ulteriori applicativi che consentono oggi la completa telematizzazione del flusso;
È intervenuta, infatti:
a) la completa automatizzazione mediante l'utilizzo da parte dei medici di lista dell'Inps di valigette informatiche che consentono la visualizzazione giornaliera delle visite mediche assegnate e la redazione degli appositi verbali da trasmettere anche in tempo reale, sempre telematicamente, all'Istituto per i conseguenti adempimenti;
b) l'assegnazione delle visite mediche di controllo richieste dai datori di lavoro o disposte d'ufficio – attraverso l'intervento del data mining, «sistema informatico esperto» capace di individuare, applicando appositi filtri e sulla base di un indicatore di probabilità, i soggetti da sottoporre a visita per verificare la sussistenza dello stato di incapacità temporanea al lavoro o la congruità della prognosi indicata nel certificato;
c) l'ottimizzazione di tempi e costi, mediante un applicativo denominato SAVIO;
tali strumenti garantiscono quella assoluta trasparenza e oggettività all'intero processo, realizzando quanto persino previsto dallo statuto dei lavoratori, che rendono il corpo dei medici di controllo, INPS del tutto «terzi» anche se affiliati all'Istituto;
agli interroganti risulta che, in proposito, sia stato istituito un tavolo tecnico presso l'Istituto con le organizzazioni sindacali rappresentative della categoria dei medici di lista per organizzare tale proposta:
il progetto del polo unico della medicina fiscale, come già in passato proposto da una delle sigle sindacali più rappresentative della categoria presenta, a detta degli interroganti, degli indiscussi vantaggi. Tra questi, a titolo meramente indicativo e non esaustivo, si possono identificare i seguenti:
1) Qualità dei controlli. A partire da una univoca regia manageriale a cura dell'INPS – che si giova di atti regolamentari a valenza nazionale (circolari e modus operandi) – la maggior qualità dei controlli si sostanzia in uno standard operativo consolidato, i cui capisaldi sono a) certezza dell'esecuzione degli incarichi affidati; b) livelli di provvedimenti idoneativi oscillanti dal 20 per cento al 50 per cento in alcune aeree geografiche a fronte del 4 per cento mediamente fornito dalle ASL; c) completezza e rigore dell'atto medico puntualmente annotato nel verbale telematico, codificato mediante ICD9-CM, controllato dalla supervisione degli uffici medici INPS;
2) Scelta appropriata delle visite mediche di controllo domiciliare nel pubblico. La possibilità per le U.O.C./U.O.S.T. di vedere la diagnosi – oggi oscurata – e l'uso del data mining per la scelta delle visite mediche di controllo da espletare sui lavoratori pubblici consentirebbe di usare metodi di scelta rapportati non solo ai comportamenti dei lavoratori ma all'effettiva tipologia della malattia;
3) Uniformità dei controlli e di giudizio per tutti i lavoratori. Attraverso l'applicazione sia nel privato che nel pubblico della stessa omogenea metodologia, maturata in un'esperienza oramai ultra ventennale, si può garantire un'omogeneità applicativa territoriale altrimenti impensabile;
4) Razionalizzazione della spesa: l'impatto economico del costo della riorganizzazione sarebbe sicuramente inferiore alla somma di quanto lo Stato stanzia, attraverso i vari organi preposti ai controlli, con consistente risparmio per riduzione del costo della singola visita;
essa si realizzerebbe con il passaggio da una retribuzione a prestazione (come è ora) ad una retribuzione oraria del medico fiscale, fissando la disponibilità del singolo medico in 36/38 ore settimanali da modulare in un'articolazione generalmente di sei ore quotidiane con opportune turnazioni per i festivi e prefestivi, secondo le esigenze funzionali di INPS tenuto conto delle esigenze personali dei singoli da regolare mediante apposita convenzione che fissi tra l'altro criteri di garanzia fra le parti;
con tale progetto si porrebbe fine al precariato di questi professionisti in questo momento così duramente colpiti dalle ricadute della spending review, garantendo loro continuità del rapporto e consentirebbe di ridurre fino al 50 per cento il costo della singola prestazione con un notevole risparmio anche da parte delle aziende che potrebbero così concorrere in maniera determinante alla lotta agli abusi;
in particolare, un orario garantito e sufficientemente ampio è in grado di offrire maggiore flessibilità a diversificate esigenze come l'incremento dei controlli, la durata di singoli accertamenti, la possibilità di rivedere i lavoratori con prognosi lunghe, studi e approfondimenti epidemiologici a supporto delle U.O.C./U.O.S.T. dell'INPS;
inoltre, sarebbe possibile predeterminare il costo della visita, con innegabile semplificazione delle procedure di fatturazione e riscossione delle stesse da parte dell'Inps e ulteriore risparmio del personale a tale funzione dedicato –:
quali siano gli orientamenti del Governo in merito a questo progetto e se, nelle more dell’iter parlamentare necessario all'approvazione di provvedimenti ad hoc, non ritenga, alla luce anche dei risparmi che questo progetto comporterà nel futuro, di reperire delle risorse o assumere iniziative al fine di far dirottare da subito verso l'Inps tutte le richieste delle visite fiscali nella pubblica amministrazione in modo da consentire ai medici fiscali di detto Istituto di poter avere per i prossimi mesi un compenso sufficiente a poter onorare i loro impegni. (4-01153)