• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07971 in data 31 marzo 2014 veniva definito un accordo tra Trafoitalia spa, i rappresentanti dei lavoratori della stessa, le rappresentanze sindacali territoriali, alla presenza dei rappresentanti...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07971presentato daGIULIETTI Giampierotesto diMercoledì 11 febbraio 2015, seduta n. 375

GIULIETTI, SERENI, ASCANI e VERINI. — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
in data 31 marzo 2014 veniva definito un accordo tra Trafoitalia spa, i rappresentanti dei lavoratori della stessa, le rappresentanze sindacali territoriali, alla presenza dei rappresentanti della regione Umbria competenti per materia, con il quale si definivano, tra le altre cose, le opportunità di impiego alternative, ad alcuni lavoratori oggetto di procedura di riduzione del personale precedentemente aperta da Trafoitalia spa (25 novembre 2013);
dopo che Trafoitalia cessava la propria attività, veniva promossa procedura di concordato preventivo presso il tribunale di Milano, successivamente revocata. Ad oggi la società è dichiarata fallita;
nel sito produttivo di Tavernelle si insediava la società Trafomec Europe, la quale, a seguito di conciliazioni sindacali del mese di maggio 2014, assumeva garanzie in ordine agli accordi economici conclusi tra i lavoratori non riassunti e Trafoitalia, oltre a garantire un livello pari a 120 unità occupazionali;
ad oggi i dipendenti si attestano a soli circa 100 unità, e la maggior parte delle indennità economiche previste dalla conciliazione sindacale tra i singoli lavoratori non riassunti, Trafoitalia e Trafomec Europe non sono state corrisposte;
pertanto si assiste ad un palese mancato rispetto di tutti gli accordi presi anche in presenza dei vertici regionali;
attualmente al di fuori dei cancelli del sito di Tavernelle di Panicale, da alcuni giorni, è istituito un presidio permanente dagli ex dipendenti non riassunti e in attesa, da tanti mesi, di vedersi corrispondere le indennità previste dagli accordi;
ciò sta determinando un progressivo innalzamento del livello di conflittualità tra i dipendenti all'interno dello stabilimento, comprensibilmente attaccati alla necessità di prosecuzione dell'attività, e gli ex dipendenti al di fuori, che, ormai stanchi del mancato rispetto di qualsiasi accordo, ostruiscono il passaggio delle merci;
le amministrazioni di Panicale e Piegaro, vicine a tutti i lavoratori coinvolti, dentro e fuori dall'attività, stanno da tempo invocando l'intervento di tutti i livelli istituzionali, affinché vengano rispettati gli accordi presi, solo strumento che consente la risoluzione di questa gravissima crisi, che rischia di pregiudicare l'intera attività e altri 100 posti di lavoro;
la dirigenza di Trafomec Europe ha già formalmente comunicato alle amministrazioni locali che il presidio, di pochi giorni, rischia di compromettere irrimediabilmente le sorti dell'attività produttiva –:
se e con quali urgenti iniziative il Governo intenda intervenire al fine di garantire il rispetto degli accordi assunti anche con le Istituzioni regionali, i diritti dei lavoratori e la salvaguardia dei livelli occupazionali, oltre alla predisposizione di un serio piano industriale che dia certezze in termini di continuità dell'attività produttiva e di investimenti per lo stabilimento di Tavernelle. (4-07971)