• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07994 l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI) è un ente di ricerca che ha raccolto l'eredità del Centro europeo dell'educazione (CEDE),...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07994presentato daDI BATTISTA Alessandrotesto diMartedì 17 febbraio 2015, seduta n. 376

DI BATTISTA. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:
l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI) è un ente di ricerca che ha raccolto l'eredità del Centro europeo dell'educazione (CEDE), istituito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 419, a seguito di trasformazione avvenuta con decreto legislativo 20 luglio 1999, n. 258;
l'INVALSI, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo n. 213 del 2009, mantiene la natura giuridica e le competenze definite dal decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 286, dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, dal decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, con modificazione, dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176;
in particolare l'Istituto è un ente di ricerca con personalità giuridica di diritto pubblico, con autonomia amministrativa, contabile, patrimoniale, regolamentare e finanziaria ed è altresì soggetto alla vigilanza del Ministero dell'istruzione, università e ricerca;
l'INVALSI ha sempre svolto le proprie funzioni istituzionali all'interno della sede di villa Falconieri, in via Borromini, n. 5, Frascati (Roma);
si tratta di un immobile compreso nei beni demaniali indisponibili dello Stato, con vincolo artistico, storico, archeologico e paesaggistico, che è stato assegnato al Ministero della pubblica istruzione nell'ottobre del 1959, ed è stato dal 1960 al 1979 sede del C.E.E. (Centro europeo educazione), poi trasformatosi nel 1979 in CEDE (Centro europeo dell'educazione) ed oggi INVALSI;
la sede presso villa Falconieri è stata stabilita sia con il succitato decreto del Presidente della Repubblica n. 419 del 1979 nonché con l'articolo 3 dello statuto dell'ente di ricerca di cui al decreto n. 11 del 2 settembre 2011 del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dipartimento per l'istruzione, direzione generale per gli ordinamenti scolastici e l'autonomia scolastica;
come l'interrogante ha già osservato in un precedente atto di sindacato ispettivo (interrogazione n. 4-06702) l'Istituto ha deciso di trasferire la propria sede da un immobile ad uso gratuito (villa Falconieri) in un immobile sito in via Ippolito Nievo n. 35 a Roma dove verrà corrisposto un canone di locazione;
lo stabile sito in Frascati, difatti, è in uso al Ministero dal 1959 che lo detiene a titolo gratuito, mentre l'immobile sito in via Ippolito Nievo risulta posto in vendita dal FIP, Fondo immobili pubblici, che lo ha identificato con il seguente codice RMB142901, come si desume dalla scheda dell'immobile di cui al link (http://www.fondoimmobilipubblici.it);
l'immobile di via Ippolito Nievo risultava già condotto in locazione dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (indicata come pubblica amministrazione utilizzatrice), ma successivamente alla vendita dell'immobile da parte del fondo vi è la certezza che l'INVALSI rischierà di dover ricontrattare le condizioni della locazione con la nuova proprietà oppure addirittura a rilasciare i locali di Via Nievo;
con nota di cui al prot. n. 00113392 del 18 dicembre 2014, il direttore generale dell'INVALSI, Paolo Mazzoli, chiedeva alla predetta società del gruppo Generali il consenso alla realizzazione di lavori di ristrutturazione; da ciò l'interrogante ha desunto che lo stabile di via Ippolito Nievo non è più di proprietà del F.I.P., bensì della società Generali Real Estate s.p.a.;
con avviso del 27 novembre 2014 (prot. n. 0012558 del 28 novembre 2014), l'Istituto ha indetto un avviso per l'indagine mercato «propedeutica all'espletamento della procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando di gara ai sensi dell'articolo 57, comma 2 lettera c) del decreto legislativo n. 163 del 2006, per l'affidamento dei lavori di ristrutturazione ed adeguamento funzionale dei locali siti in Roma, via Ippolito Nievo n. 35, 6o e 7o piano, destinati alla sede dell'INVALSI»;
da un lato non è dato sapere quale sia l'utilità di trasferire la sede in un locale dove dovrà essere corrisposto un canone di locazione con il rischio che venga rinegoziato al rialzo, né si sa da quanto tempo la Generali Real Estate s.p.a. fosse proprietaria del predetto immobile;
dall'altro lato per quanto concerne l'affidamento dell'appalto non sono chiare le ragioni per le quali l'INVALSI abbia utilizzato, per l'individuazione dell'appaltatore, la semplice procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara;
l'articolo 57, comma 1, del decreto legislativo n. 163 del 2006 stabilisce, infatti, che «le stazioni appaltanti possono aggiudicare contratti pubblici mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara nelle ipotesi seguenti, dandone conto con adeguata motivazione nella delibera o determina contrarre»;
mentre l'articolo 57, comma 2, lettera c), del decreto legislativo n. 163 del 2006, richiamato nell'avviso per l'indagine di mercato, prevede che «nei contratti pubblici relativi a lavori, forniture, servizi, la procedura è consentita... nella misura strettamente necessaria, nei casi urgenti di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati ai sensi della Parte quarta, Titolo V, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, o quando l'estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili per le stazioni appaltanti, non è compatibile con i termini imposti dalle procedure aperte, ristrette, o negoziate previa pubblicazione di un bando di gara»;
a parere dell'interrogante, sulla base delle informazioni a disposizione, gli estremi per l'applicazione del predetto articolo 57, comma 2, non ricorrono nel caso di specie;
a ciò si aggiunga che il predetto avviso per l'effettuazione di un'indagine di mercato ha individuato un tempo per la pubblicità incredibilmente ridotto: l'avviso di indagine di mercato è stato protocollato e pubblicato il 28 novembre 2014, quando in il termine per la presentazione della domande è stato fissato per il 4 dicembre 2014 alle ore 15:00;
un termine inferiore ai 4 giorni lavorativi per presentare la domanda, a parere dell'interrogante, è veramente troppo breve per poter realmente consentire alle imprese di partecipare;
pertanto, oltre ai dubbi circa la necessità di trasferire la sede in un locale di proprietà di un soggetto privato, non è dato sapere per quali ragioni le spese di ristrutturazione siano a carico dell'ente conduttore, ed in forza di quali accordi con la proprietà/locatrice l'INVALSI si sia addossata gli oneri derivanti dalla predetta ristrutturazione;
ferme restando le domande di cui alla precedente interrogazione n. 4-06702 l'interrogante intende chiedere ulteriori delucidazioni e chiarimenti al Ministro interrogato –:
quale sia l'importo del canone di locazione dell'immobile sito in Roma via Ippolito Nievo 35 che verrà adibito a sede dell'INVALSI, a carico di chi sia il pagamento del canone e quale sia la scadenza del contratto attualmente in vigore;
se corrisponda al vero che l'immobile di via Ippolito Nievo, n. 35, in Roma è diventato di proprietà della società Generali Real Estate s.p.a. e, in tal caso, da quanto tempo il Fondo immobili pubblici abbia alienato il predetto immobile;
quali siano le ragioni economiche e logiche che hanno mosso l'Istituto a decidere di rilasciare un immobile detenuto a titolo gratuito in favore di un cespite che vedrà, invece, la corresponsione di un canone di locazione;
per quali ragioni l'INVALSI abbia utilizzato, per l'affidamento dei lavori di ristrutturazione ed adeguamento funzionale dei locali siti in Roma, via Ippolito Nievo n. 35, 6o e 7o piano, la semplice procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara e quale sia la motivazione indicata nella delibera a contrarre;
se il termine, inferiore ai 4 giorni lavorativi, stabilito nell'avviso per l'effettuazione di un'indagine di mercato, di cui al protocollo n. 0012558 del 28 novembre 2014, non sia eccessivamente ridotto e se non ritenga che ciò abbia potuto impedire a molte imprese interessate di partecipare;
quali imprese abbiano partecipato alla predetta indagine di mercato e quale sia l'impresa alla quale sono stati affidati i lavori di ristrutturazione oggetto dell'appalto;
per quali ragioni ed in forza di quali accordi con la proprietà/locatrice, l'INVALSI si sia addossata gli oneri derivanti dalla predetta ristrutturazione dei locali di via Ippolito Nievo, n. 35. (4-07994)