• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01661 ORRU', FEDELI, LO GIUDICE, FABBRI, LAI, CORSINI, CANTINI, SPILABOTTE, CUOMO, FAVERO, PUPPATO, SOLLO, PARENTE, SCALIA, PIGNEDOLI, PEZZOPANE, CIRINNA', MOSCARDELLI, DEL BARBA, AMATI, PEGORER,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01661 presentata da PAMELA GIACOMA GIOVANNA ORRU'
martedì 17 febbraio 2015, seduta n.392

ORRU', FEDELI, LO GIUDICE, FABBRI, LAI, CORSINI, CANTINI, SPILABOTTE, CUOMO, FAVERO, PUPPATO, SOLLO, PARENTE, SCALIA, PIGNEDOLI, PEZZOPANE, CIRINNA', MOSCARDELLI, DEL BARBA, AMATI, PEGORER, PADUA, VALDINOSI, GUERRA, GUERRIERI PALEOTTI, PAGLIARI, IDEM, FASIOLO, D'ADDA, RUTA, LO MORO, DIRINDIN, CALEO, MINEO, COCIANCICH, FORNARO, COLLINA, CARDINALI, MORGONI, LUCHERINI, Elena FERRARA, ASTORRE, VALENTINI, VERDUCCI, CHITI - Ai Ministri dell'interno e degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che:

l'11 febbraio 2015 nel mar Mediterraneo si è consumata l'ennesima ecatombe di persone in fuga da Paesi in guerra, questa volta provenienti dalla Libia. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti sarebbero 300 e non 29 i morti (come dalle prime notizie fornite a seguito del ritrovamento di un gommone con i corpi senza vita a bordo) dell'ennesima tragedia nel canale di Sicilia che, per numero di vittime, risulta essere la seconda dopo quella del 3 ottobre 2013, quando nel mare di isola dei Conigli furono recuperati 366 corpi. A rivelare l'entità della sciagura sono i 9 sopravvissuti del naufragio di 2 gommoni portati a Lampedusa da una motovedetta della Guardia costiera dopo essere stati recuperati domenica notte nel mare in tempesta a 110 miglia dall'isola, insieme con i 105 del terzo barcone dove in 29 sono morti per assideramento;

dalle prime testimonianze raccolte tra i circa 70 superstiti sembra che i migranti imbarcati dalle coste libiche non volessero partire a causa del brutto tempo ma che i trafficanti li abbiano costretti sotto la minaccia delle armi e siano partiti a bordo di 4 gommoni in 460. Uno dei gommoni, durante la traversata, è affondato e sono morti tutti i profughi a bordo. Tra loro c'erano anche 3 bambini. Uno dei gommoni in avaria è stato soccorso dalla Guardia costiera arrivata da Lampedusa, nonostante le onde alte 9 metri e il mare forza 7-8. Su un altro gommone sarebbero riusciti a salvarsi solo 2 degli oltre 100 immigrati a bordo e sul quarto gommone si sarebbero salvati in 7 su più di 100 profughi;

i sopravvissuti sono stati ospitati nel centro di accoglienza di Lampedusa ma la situazione è ormai fuori controllo; come ha spiegato il sindaco dell'isola Nicolini "la situazione è drammatica. Queste morti sono davvero insopportabili e pazzesche. Significa che anche lo sforzo immane che Lampedusa e l'Italia fanno per salvare queste persone diventa inutile";

ancora all'indomani della tragedia del 3 ottobre 2013 che vide morire nel Mediterraneo oltre 300 persone, la prima firmataria aveva presentato un atto di sindacato ispettivo in cui si chiedeva, tra l'altro, come sostenere lo sforzo economico che gli enti locali, primariamente coinvolti dalle situazioni emergenziali, devono affrontare per fare fronte all'accoglienza degli immigrati;

oggi si è in una fase diversa con la fine dell'operazione italiana "Mare nostrum" e l'avvio della missione europea "Triton", che però sta rivelando tutte le debolezze di un'azione che non ha come scopo principale quello di salvare vite in mare, ma operare il controllo delle frontiere. Infatti, di fronte a questa ennesima mattanza il ministro Gentiloni ha dichiarato che la missione Triton "non è sufficiente", così come il sindaco dell'isola Giusi Nicolini e i rappresentanti dell'Unhcr. La presidente della Camera afferma che "di fronte a questa strage non si può non prendere atto che l'operazione Triton è inadeguata;

da Strasburgo arriva la bocciatura del nuovo sistema di pattugliamento europeo: "non è all'altezza" dei compiti che deve svolgere e "l'Europa ha bisogno di un sistema di ricerca e salvataggio efficace", dichiara il commissario dei diritti umani del Consiglio d'Europa, Nils Muiznieks,

si chiede di sapere:

come i Ministri in indirizzo intendano sostenere lo sforzo economico che gli enti locali, primariamente coinvolti dalle situazioni emergenziali, devono affrontare disponendosi, mediante idonee strutture e dotazione di personale competente, all'accoglienza degli immigrati;

quali iniziative, secondo le proprie competenze, intendano porre in essere affinché i Paesi dell'Unione europea avvertano la necessità di condividere l'azione di soccorso e accoglienza dei migranti che giungono sulle coste italiane e adottino politiche comuni di governo dell'immigrazione, avendo come priorità la salvaguardia della vita umana,

quali azioni di politica internazionale organiche e condivise, di concerto con l'Unione europea, intendano porre in essere con i Paesi dai quali maggiore è il flusso migratorio verso le coste italiane.

(3-01661)