• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.4/03488 DI GIACOMO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: da tempo si discute sull'utilità, nell'attuale percorso formativo, dei compiti assegnati a...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-03488 presentata da ULISSE DI GIACOMO
giovedì 19 febbraio 2015, seduta n.395

DI GIACOMO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

da tempo si discute sull'utilità, nell'attuale percorso formativo, dei compiti assegnati a casa agli studenti della scuola dell'obbligo;

nel 1969 fu emanata una Circolare Ministeriale (la n. 177, che a parere del Ministero sarebbe "superata") per regolamentare l'assegnazione dei compiti a casa per i giorni successivi ai festivi, in forza dei dettati della Carta Internazionale dei diritti dell'infanzia, art. 31: "Gli Stati membri riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età";

diverse associazioni di docenti e genitori hanno lanciato sul web petizioni che hanno raccolto migliaia di adesioni e che chiedono una riflessione e una attenta rivalutazione del problema;

secondo il rapporto dell'OCSE, l'Italia è il Paese dove gli studenti della scuola dell'obbligo trascorrono più ore sui libri (9 ore settimanali contro una media degli altri Paesi di 4,9), senza che per questo conseguano risultati migliori nei test Ocse Pisa sulle competenze (in Finlandia la media delle ore è di 3 settimanali, con un altissimo rendimento ai test di competenze),

si chiede di sapere:

quali provvedimenti di competenza il Ministro in indirizzo intenda assumere per affrontare un problema che investe milioni di famiglie e quali atti voglia adottare per una opportuna e necessaria regolamentazione, nell'ottica di migliorare il percorso formativo dei nostri ragazzi e aumentare l'acquisizione di competenze;

se, nell'immediato, non ritenga opportuno sensibilizzare sul tema gli Uffici scolastici regionali e i dirigenti scolastici, affinché venga riesaminata l'intera questione con il coinvolgimento anche dei rappresentanti dei genitori.

(4-03488)