• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00148 la Berco spa è un'industria metalmeccanica specializzata nella produzione di componenti e sistemi sottocarro per macchine movimento terra cingolate e attrezzature per la revisione e la...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00148presentato daBOCCUZZI Antoniotesto diLunedì 20 maggio 2013, seduta n. 19

BOCCUZZI, BONOMO, PAOLA BRAGANTINI, CRIVELLARI, FREGOLENT, BOBBA, BONIFAZI, MATTIELLO, DE MARIA, DAMIANO, D'OTTAVIO, GELLI, LENZI, LATTUCA, BRATTI, GRIBAUDO, FIORIO, BENAMATI, MAZZOLI, D'INCECCO, BORGHI, BRAGA, PORTAS, BONACCORSI, BIFFONI, CHAOUKI, BONAFÈ, NARDUOLO, MARCO DI MAIO, QUARTAPELLE PROCOPIO, BERLINGHIERI e COCCIA. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
la Berco spa è un'industria metalmeccanica specializzata nella produzione di componenti e sistemi sottocarro per macchine movimento terra cingolate e attrezzature per la revisione e la manutenzione del sottocarro. Produce, inoltre, macchine utensili per la ricondizionatura dei motori a combustione interna;
la crisi economica iniziata nel 2008 che ha colpito pesantemente tutto il settore non ha lasciato indenne la Berco spa che ha presentato dei piani di ristrutturazione, successivamente approvati dal Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
nonostante la produzione in ripresa, a inizio 2012, il conglomerato industriale ThyssenKrupp, nel quadro di un vasto piano di riorganizzazione annunciato nel maggio 2011 e diretto alla focalizzazione del business sul ciclo dell'acciaio e sulla produzione di beni industriali come ascensori, impianti industriali e costruzioni marittime, ha inserito la controllata Berco tra i possibili rami produttivi «vendibili», seppure la Berco rappresenti una sorta di gioiello della corona per la proprietaria ThyssenKrupp;
l'attuale proprietà, con sede ad Essen, già nel mese di agosto 2012 aveva comunicato ai sindacati di avere una trattativa aperta con due potenziali acquirenti per la vendita dell'importante azienda metalmeccanica Berco spa;
l'annuncio aveva suscitato vivo allarme data la situazione di crisi del settore;
la dirigenza della Thyssen aveva spiegato che l'operazione di vendita era volta a rafforzare le potenzialità dell'azienda e non a snaturare la mission dello stabilimento copparese, che si confermava essere una eccellenza industriale del territorio e che, pertanto, ThyssenKrupp avrebbe preso in considerazione la cessione di Berco a fronte di un best owner intenzionato a portare avanti il core business dell'azienda;
da allora le reiterate richieste delle parti sociali e delle istituzioni di essere informate dell'evoluzione dell'ipotizzato percorso di cessione e di come l'azienda intendeva affrontare il nuovo piano industriale sono state disattese;
il 28 marzo scorso il gruppo Thyssen-Krupp ha nominato amministratore delegato di Berco spa Lucia Morselli e Francesco Tatò vicepresidente del consiglio di amministrazione che hanno fissato una serie di incontri con le parti sociali e le istituzioni locali mostrando una disponibilità al confronto;
il 2 maggio il Ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato, ha confermato tutti gli impegni assunti in precedenza dal Ministero dello sviluppo economico in merito alla vertenza BERCO nello specifico: non dare corso all'annunciata procedura di mobilità nei confronti di 611 lavoratori dei tre impianti italiani per i quali il 30 aprile è scaduta la cassa integrazione, a tutt'oggi messi in libertà dall'azienda senza nessuna copertura di ammortizzatori sociali; avvio immediato di contatti con il Ministero del lavoro per l'attivazione dei necessari ammortizzatori sociali, privilegiando i contratti di solidarietà; incontro in tempi strettissimi con il Ceo tedesco della ThyssenKrupp per fare chiarezza sulle reali intenzioni della multinazionale;
la Berco spa occupa 2.660 lavoratori nei tre stabilimenti produttivi italiani di cui quasi 2.200 solo in quello di Copparo, circa 350 a Castelfranco Veneto, 72 a Busano Canavese in Piemonte, un'altra trentina a Sasso Morelli e altre 300 nelle varie filiali in Europa ma anche in Brasile, Usa, Cina e India;
la Berco spa esporta attualmente in 84 Paesi, è un'impresa sostanzialmente e strutturalmente sana, tant’è che il fatturato dell'anno scorso è ammontato a 500 milioni di euro circa, di cui solo il 10 per cento è diretto al mercato interno, mentre il 90 per cento è rappresentato dai mercati esteri, di cui il 32,9 per cento dagli Usa –:
se sia a conoscenza delle reali strategie industriali che il gruppo ThyssenKrupp intende adottare sul territorio nazionale;
se non ritenga di avviare contestualmente un piano di raccordo con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al fine di affrontare al meglio le ripercussioni che l'intera vicenda potrebbe avere sui lavoratori. (5-00148)