• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00167 il centro di assistenza per i residenti asilo (CARA) di Castelnuovo di Porto, situato a 30 chilometri da Roma, è una struttura per richiedenti asilo, aperta nel maggio 2008 e capace di ospitare...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00167presentato daAGOSTINI Robertatesto diMercoledì 22 maggio 2013, seduta n. 21

ROBERTA AGOSTINI, MADIA, MICCOLI e GREGORI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
il centro di assistenza per i residenti asilo (CARA) di Castelnuovo di Porto, situato a 30 chilometri da Roma, è una struttura per richiedenti asilo, aperta nel maggio 2008 e capace di ospitare fino a 650 persone, in attesa che la commissione territoriale competente si pronunci sul riconoscimento dello status di rifugiato;
il 22 aprile 2011 è stato reso noto con pubblicazione che la gara per l'affidamento della gestione del centro di accoglienza per richiedenti asilo era stata aggiudicata con decreto del prefetto della provincia di Roma dell'11 ottobre 2011 in favore del raggruppamento temporaneo d'impresa, Gepsa S.A. (Mandataria) – Cofely Italia s.p.a. – associazione culturale Acuarinto – Synergasia, cooperativa sociale;
tuttavia, il 14 dicembre 2012 il Consiglio di Stato, in via definitiva, ha accolto il ricorso presentato dal Consorzio di cooperative sociali Casa della Solidarietà – arrivato secondo al bando di aggiudicazione –, annullando l'aggiudicazione in favore della Gepsa, per mancanza dei requisiti necessari da parte del Consorzio;
il 30 aprile 2013 i dipendenti della società Gepsa SPA, Acuarinto e Synergasia – pari a 100 unità di cui 41 operatori del settore logistica e 35 tra psicologi, medici e avvocati – hanno inviato una lettera al prefetto di Roma, e per conoscenza a molti altri soggetti istituzionali chiedendo tra le altre cose, un impegno dell'impresa subentrante a garantire l'assunzione senza periodo di prova degli addetti esistenti in organico sull'appalto, risultanti da documentazione probante, salvo casi particolari quali dimissioni, pensionamenti, decessi;
il 24 maggio dovrebbe essere l'ultimo giorno di gestione da parte della Gepsa, e dunque anche l'ultimo giorno di lavoro per il suo personale, in un momento difficilissimo dal punto di vista economico e sociale –:
se i fatti riportati corrispondano al vero e quali iniziative i ministri interrogati intendano adottare al fine di facilitare il raggiungimento di una soluzione, anche al fine di salvaguardare le esperienze e le professionalità acquisite sul campo.
(5-00167)