• Testo della risposta

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/00228 nel campo dell'energia elettrica, ottenuta tramite fonti rinnovabili, l'Unione europea ha provveduto a definire un ordinamento normativo chiaro ed esaustivo, allo scopo approvando una serie di...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 26 giugno 2013
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-00228

Si risponde congiuntamente alle due interrogazioni in quanto vertenti sullo stesso argomento
Come noto l'articolo 15 del D.lgs. 28/2011, attuativo della direttiva 2009/28/CE in materia di promozione delle fonti rinnovabili, ha disciplinato i requisiti tecnico-professionali minimi per il riconoscimento della qualifica professionale per l'attività di installazione e manutenzione di impianti a fonti rinnovabili.
In particolare, il predetto decreto ha previsto la qualificazione automatica per i soggetti in possesso dei requisiti tecnico professionali di cui all'art. 4 comma 1 lettera a, b, e c, del decreto ministeriale n. 37/2008, ovvero i laureati (lett. a), talune categorie di diplomati (lett. b), nonché i soggetti con titolo di formazione professionale, previo periodo di almeno quattro anni alle dirette dipendenze di un'impresa del settore (lett. c). Non è stato, invece, considerato sufficiente, nel decreto legislativo n. 28 del 2011, ai fini della qualificazione professionale il possesso della sola esperienza lavorativa come operaio installatore nel settore, escludendo di conseguenza i soggetti di cui alla lettera d) del citato decreto ministeriale del 2008.
Il Governo ha riesaminato la questione e, in considerazione dei tempi necessari per la predisposizione dei programmi formativi da parte delle Regioni e dell'esperienza acquisita da chi già svolge attività lavorativa in imprese di settore, con il decreto legge n. 63/2013 recante «Disposizioni urgenti per il recepimento della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale», all'articolo 17 ha introdotto una modifica dell'articolo 15 del citato decreto legislativo n. 28/2011. Attualmente il citato decreto legge è all'esame del Senato per la conversione (AS783).
La norma di modifica va nel senso auspicato dagli On.li Interroganti, in quanto consente anche ai soggetti rientranti nella categoria di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d) di continuare svolgere la propria attività successivamente al 1o agosto 2013.
La suddetta norma prevede, altresì, che, entro il 31 ottobre 2013, le Regioni e le Province Autonome attivino programmi formativi per gli installatori di impianti a fonti rinnovabili o procedano al riconoscimento di fornitori di formazione. Le stesse Regioni e Province Autonome potranno riconoscere ai soggetti partecipanti ai corsi di formazione crediti formativi per i periodi di prestazione lavorativa e di collaborazione tecnica continuativa svolti presso imprese del settore.