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Atto a cui si riferisce:
C.5/00267 sabato 10 luglio 1976, alle ore 12:37, dallo stabilimento Icmesa di Seveso, uscì una nube altamente tossica, composta da tetraclorodibenzo-p-diossina, «TCDD», che contaminò il comune di...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 6 giugno 2013
nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-00267

In risposta all'interrogazione a risposta immediata presentata dagli onorevoli Busto ed altri, concernente la presenza di diossina nel territorio bresciano e brianzese su cui graverà la pedemontana lombarda, sulla base delle informazioni acquisite dai soggetti territorialmente competenti, si rappresenta quanto segue.
Occorre risalire al 2008, per rinvenire da parte della regione Lombardia i risultati del piano di indagini preliminari eseguiti dalla soc. Autostrada Pedemontana Lombarda s.p.a. con l'obiettivo di individuare eventuali criticità ambientali nelle aree che furono interessate dall'incidente ICMESA del 1976, interferenti con la costruenda autostrada (zone A, B e R, definite all'articolo 1 della lr. n. 60/85), al fine di ottemperare alle prescrizioni CIPE.
Il gruppo di lavoro rilevò le aree critiche, concatenate al constatato accertamento di superamento dei limiti tabellari di riferimento previsti dalla normativa ambientale (tab. 1 dell'all. 5 del Titolo V parte quarta del decreto legislativo n. 152 del 2006), e ciò ha comportato l'obbligo per la soc. Pedemontana di procedere con ulteriori approfondimenti ambientali per definire le aree interessate dalla contaminazione di diossine, allo scopo di definire le modalità di intervento: scavo e smaltimento dei terreni contaminati.
Con l'approvazione del progetto definitivo nel novembre 2009 il CIPE con deliberazione n. 97/2009 ha impartito prescrizioni da ottemperare durante la progettazione esecutiva e la fase di realizzazione in merito alla tutela degli interventi e delle opere di bonifica effettuati e alla tutela della salute pubblica e degli operatori durante la cantierizzazione.
Il progetto esecutivo della tratta B2 del collegamento autostradale è attualmente in fase di redazione e sono in corso di esecuzione anche le ulteriori indagini dettagliate sui terreni interessati da contaminazione da diossina.
Tali ulteriori indagini vengono effettuate nei comuni di Seveso, Mesa, Cesano Maderno e Bovisio Masciago. Il comune di Desio con nota del 12 marzo 2013 ha richiesto al CIPE l'estensione al proprio territorio delle ulteriori indagini volte alla presenza di diossina. Ai fini del controllo in corso d'opera dei lavori è stato sottoscritto un protocollo di legalità tra le prefetture competenti, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il concessionario al fine di coinvolgere le aziende nei controlli antimafia preventivi.
L'ARPA Lombardia riferisce che non sono stati effettuati, in contraddittorio con l'agenzia stessa ulteriori rilievi di diossine nel suolo e nel sottosuolo nelle aree interessate dall'incidente ICMESA, oltre a quelli già indicati nelle premesse dell'interrogazione. La necessità di approfondimento delle indagini prescritta dal CIPE dovrà riguardare le effettive aree interessate dal progetto esecutivo, che allo stato attuale è ancora in corso di predisposizione. La stessa ARPA ha manifestato piena disponibilità ad eventuali collaborazioni relativamente agli approfondimenti sulle aree del comune di Desio interessate dal progetto esecutivo.